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Cecchinato e Caruso, serve un reset

Cecchinato
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ATP CILE | Suona la sveglia: sei del mattino, anche oggi è il giorno della marmotta nell’Olimpo del tennis siciliano. Un altro torneo, altre sconfitte al primo tuno per Cecchinato e Caruso. Inizia a diventare una brutta abitudine, soprattuto per il palermitano, che in questo 2021 di match ne ha vinto uno e persi cinque, riuscendo ad avanzare al secondo turno in solo uno dei cinque tornei disputati. Era partito invece molto bene Caruso, ma dopo la sconfitta con Fognini in Australia sia Buenos Aires che Santiago hanno proposto solo bocconi amari.

A Santiago del Cile, Ceck si era trovato davanti Facundo Bagnis, numero 118 ATP. Il primo set, in realtà, è ben giocato dal palermitano, che cancella l’unica palla break concessa all’argentino e si aggiudica una prima frazione senza staccare mai la spina fino al tie-break, vinto per 7-4. Nel secondo set, però, Cecchinato viene sopraffatto dalla reazione di Bagnis, che gli rifila subito quattro game senza subirne nemmeno uno. Il 6-2 finale lascia un solco profondo nella partita.

Come a Buenos Aires, nel terzo set uno scosso Cecchinato paga una condizione fisica non eccellente. In mancanza di ossigeno, rimane in balia dell’argentino subendo subito un break e riconcedendolo anche nel quinto gioco. Con un moto d’orgoglio, tenta e quasi accarezza una disperata rimonta, ma lo svantaggio acquisito è troppo grande. Finale: 6-7(4), 6-2, 6-3 in poco più di due ore e mezza.

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È un po’ ingeneroso, però, accomunare il percorso di Cecchinato con quello di Caruso. Sì, è vero, le sconfitte rimangono tali, ma è bene considerare anche come arrivano. E quelle dell’avolese sono arrivate dopo prestazioni comunque combattive e non dando, dunque, quelle sensazioni di cedimento strutturale che in certe partite ha mostrato Cecchinato.

In Cile, Caruso il sorteggio aveva riservato lo spagnolo, numero 97 del ranking, Roberto Carballes Baena, mai incontrato prima nel circuito. Dopo una brutta partenza che lo ha portato subito sotto di tre game, Sabbo ha iniziato a prendere ritmo, ma il vantaggio acquisito dall’avversario era ormai troppo e il primo set si è chiuso sul 4-6.

Anche nel secondo set il siciliano ha pagato degli errori nei momenti decisivi, dovendo rincorrere per due volte dopo due turni di battuta ceduti all’avversario. In entrambi i casi è arrivato il contro-break ma, arrivati al tie-break, non c’è stato modo di correggere lo 0-2 iniziale. Punteggio finale 4-6, 6-7(5) in quasi due ore.

Insomma, l’ATP di Santiago del Cile torna a confermare che serve un reset. Un po’ a 360º per Cecchinato, e innanzitutto nei risultati per Caruso. Perché i due siciliani valgono più di un primo turno in 250, e l’hanno già dimostrato innumerevoli volte negli ultimi anni. La loro prossima destinazione tennistica non è ancora confermata, fra la possibilità di fare le qualificazioni ad Acapulco e quella di riposare una settimana prima di giocare la seconda edizione dell’ATP di Sardegna.


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