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Indian Wells, Caruso supera il tabù primo turno

Indian Wells CARUSO

Il siciliano ha la meglio su Svajda e al secondo turno di Indian Wells la vedrà domani con Karatsev

Dopo aver superato il muro delle qualificazioni, Sabbo Caruso sfonda anche quello del primo turno. Ad Indian Wells, settimo Masters 1000 della stagione, ha battuto la wild card californiana Zachary Svajda, numero 434 dei ranking, con il punteggio di 6-3, 6-1. Solo un’ora e 17 minuti di tabellone principale per guadagnarsi il secondo turno contro Aslan Karatsev.

Il “BNP Paribas Open” si disputa più tardi rispetto a marzo, suo solito posizionamento sul calendario. Anche Caruso parte un po’ a rilento, facendosi recuperare un break e permettendo all’avversario, diciottenne, di rimontarlo sul 3-3. Sarà il penultimo game di Svajda, con Caruso che farà valere le 299 posizioni di differenza in classifica e porterà a casa il match senza grandi problemi.

Aslan Karatsev, russo, sarà il prossimo avversario di Caruso. Numero 23 del ranking, è la diciannovesima testa di serie ad Indian Wells. Uno scontro apparentemente proibitivo, anche se l’avolese si è aggiudicato l’unico precedente fra i due, nel Challenger di Portoroz nel 2018.

Sarà la prima volta per Caruso al secondo turno del Masters americano, non avendo lui mai superato lo scoglio della prima partita del tabellone principale.

Gli altri italiani ad Indian Wells

Berrettini, Sinner, Sonego e Fognini godono di un “Bye” e giocheranno a partire dal secondo turno, nella parte bassa del tabellone. 

Nella stessa zona del main draw di Indian Wells anche gli altri tre italiani in gara. Lorenzo Musetti, numero 62 ATP, se la vedrà con Albert Ramos-Viñolas. Altro scontro di alto livello per Gianluca Mager, n. 73 ATP, che al primo turno trova Marton Fucsovics. Roberto Marcora, n. 208 ATP e sorpresa delle qualificazioni, trova invece Pedro Martinez.

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Cecchinato, niente da fare con Marchenko: fuori alle quali a Sofia

Cecchinato

Una partita, niente più, e Marco Cecchinato saluta l’ATP di Sofia (com’era andata la scorsa settimana). Il palermitano è stato eliminato da Iliya Marchenko (numero 152 al mondo), che ha avuto la meglio per 6-3, 6-3 in un’ora di tennis. Cecchinato esce di scena, dunque, ad un passo dal turno finale di qualificazione.

Grazie al suo ranking da numero 83 al mondo, Cecchinato era testa di serie numero 2 delle quali di Sofia. L’inizio, però, non è stano quello che ci si aspetterebbe da un favorito, dato che il palermitano ha perso subito il servizio e si è trovato subito a rincorrere. L’ucraino ha tenuto ed è riuscito anche raddoppiare il break a suo favore per chiudere la prima partita. 

Nel set successivo, il copione non è cambiato: anche in questo caso Cecchinato ha perso subito il turno di battuta. Con una reazione d’orgoglio, tuttavia, è riuscito a prendersi il controbreak nel game immediatamente successivo. Marchenko, però, non ha vacillato è ha avuto la forza di prendere in mano il gioco. È un altro break, il terzo, nel penultimo game a far tramontare definitivamente le speranze del palermitano.

Intanto, Caruso…

Nella notte, intanto, l’avolese Salvo Caruso ha superato lo statunitense Escobedo nelle qualificazioni del torneo ATP di San Diego. La vittoria è arrivata in tre set per 7-5, 1-6, 6-4 in due ore e ventuno minuti di gioco. Nel prossimo turno, Caruso affronterà Holmgren.

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Cecchinato va avanti a Bastad: superato “l’idolo” Gasquet al primo turno

CECCHINATO Bastad

Il palermitano batte il francese in tre set e avanza al secondo turno. Domani, sempre a Bastad, tocca a Caruso

Giocare, subire, reagire. Marco Cecchinato ha superato l’ex numero 7 al mondo Richard Gasquet al primo turno di Bastad per 6-2, 5-7, 6-3, mostrando sprazzi di gran tennis e sapendo rialzarsi dopo il ritorno del francese. Un ottimo modo di rilanciarsi dopo la brevissima avventura a Wimbledon.

Per Cecchinato è una rivincita, dopo che a Dubai, quest’anno, aveva avuto la peggio nel primo e fino ad oggi unico incontro con il francese. Sono contentissimo per oggi, perché ho battuto Richard per la prima volta nella mia carriera”, ha detto a seguire Ceck.

“Quand’ero giovane era un mio idolo, quindi sono davvero felice di averlo battuto. Era il mio idolo perché è stato così tanti anni in Top 10. Poi era proprio come me: con il rovescio a una mano, il dritto, il kick, la palla corta…”, ha dichiarato.

Adesso Cecchinato avrà un secondo turno tutto argentino: incontrerà uno fra  Francisco Cerundolo e Federico Coria, in campo l’uno contro l’altro a Bastad domani.

WTA PALERMO: L’ENTRY LIST UFFICIALE

L’avolese Salvatore Caruso giocherà il suo primo turno domani, dopo che le buone prestazioni a Perugia hanno risollevato il magro record di vittorie di questa stagione. Se la vedrà con Jiri Vesely. In caso di passaggio al turno successivo, conoscerebbe già l’avversario: Yannick Hanfmann, che ha battuto Monteiro nel primo round.

Sempre a Bastad, niente da fare invece per l’italiano Thomas Fabbiano, eliminato all’ultimo turno delle qualificazioni da Arthur Rinderknech.

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Wimbledon, salutano sia Caruso che Cecchinato al primo turno

Wimbledon primo turno

Per i siciliani fatali le sconfitte con Cilic e Broady

Neanche è iniziato, che il tempo di fragole, panna e champagne è già finito per i due siciliani in gara, Marco Cecchinato e Salvo Caruso. Entrambi sono stati eliminati al primo turno di Wimbledon.

WTA PALERMO: L’ENTRY LIST UFFICIALE

Com’è andato Cecchinato

Il palermitano Cecchinato è stato il primo cadere, nella giornata di apertura del tabellone principale. La sconfitta è arrivata per mano della wild-card britannica Liam Broady. Il suo ranking non era irresistibile, essendo numero 143 al mondo, ma la sua maggiore abitudine a giocare sull’erba non è riflessa nelle classifiche. La partita è terminata in tre set con il punteggio di 6-3, 6-4, 6-0. A parte brevi sprazzi, Ceck ha sempre inseguito e, come evidenzia in maniera chiara lo stesso risultato, ha meritato la sconfitta.

Il risultato di Caruso

7-6, 7-6, 6-1 il punteggio con cui Marin Cilic ha sconfitto Caruso. L’avolese è andato meglio nei primi due set, ma poi ha mollato nell’ultima partita, quando la fiducia nei propri mezzi si è ridotta ai minimi termini (“Il tocco di un dinosauro”, si accusava Caruso dopo un errore nei game finali). 

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“Sono contento di come ho giocato i primi due set, che si sono decisi su un paio di palle, e mi dispiace un po’ per quel break mancato nel terzo set. Forse sarebbe potuto cambiare qualcosa. Il tennis va e viene, ma sono contento di come sto in campo. Ho avuto un periodo un po’ così, in cui non sono riuscito ad allenarmi come volevo”, ha spiegato Caruso in conferenza stampa.

L’avolese rimane in gara nel tabellone di doppio, accompagnato da Davidovich Fokina, così come negli ultimi tornei.

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ATP Mallorca, continua la serie da incubo di Caruso

Indian Wells CARUSO

Caruso consuma la settima sconfitta di fila al primo turno

Quando piove, diluvia. Salvo Caruso, che tanto aveva stupito sul finale del 2020, continua a non trovare la rotta nel 2021. Con la sconfitta odierna, al primo turno dell’ATP 250 di Mallorca di fronte al numero 71 Jiří Veselý, diventano sette partite di fila senza vittoria per l’avolese. Il ceco ha battuto il siciliano in quasi due ore, durante le quali ha infilato due set con il punteggio di 7-6(2), 6-2.

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Decisiva nell’economia del match la maggiore esperienza sull’erba di Veselý. Caruso, infatti, rincorre sin dall’inizio della partita (subisce un break nel secondo game) e passa in vantaggio in una sola occasione – quando serve per primo all’inizio del secondo set. Non è nemmeno stata, in termini generali, una partita da buttare per l’avolese, ma l’aver messo in campo solo la metà delle prime è stato un altro dei fattori determinanti per la sua sconfitta.

Veselý ha cosi riconfermato l’esito dell’unico precedente fra i due, risalente agli ottavi dell’ATP di Pune nel 2020.

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Per Caruso, fra le altre cose, si è dimostrata inefficace la pausa di due settimane presa dagli andirivieni del circuito internazionale, iniziata dalla sconfitta al primo turno nel Roland Garros. “Inutile nascondere la delusione per questo periodo non positivo – aveva commentato su Instagram –. Le aspettative e la voglia di fare bene erano molto alte ma non sempre le cose vanno come speri”. Vedremo come evolverà la stagione dell’erba, ma le aspettative per Wimbledon, questa volta, tanto alte non possono essere.

Il ranking di Caruso dopo l’ATP di Mallorca

Il cattivo risultato a Mallorca porta comunque un punto ATP a Caruso. Nessuna variazione, però, in classifica, dove rimane stazionario al 96º posto. Il suo best ranking è da numero 76 al mondo – raggiunto alla fine della scorsa stagione.

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ATP Ginevra: Cecchinato vince ancora, subito fuori Caruso

Tennisti Siciliani Cecchinato Caruso

ATP GINEVRA | Da Ginevra, sulla quale terra battuta si sta giocando l’ATP 250 che precede il Roland Garros, arriva una buona e una cattiva notizia. La cattiva notizia è che Sabbo Caruso ha perso il suo primo turno con Tennys Sandgren; la buona è che Marco Cecchinato, dopo aver superato le qualificazioni, si è qualificato al secondo turno con una vittoria nel derby con Stefano Travaglia.

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La vittoria di Cecchinato è arrivata in soli 49 minuti, dato l’obbligato ritiro di Travaglia sul punteggio di 6-3, 6-0 per il palermitano. Dopo un inizio placido, Ceck aveva comunque messo, già dal primo set, la partita sui suoi binari.

Una vittoria “riposante”, la prima di Cecchinato in tre incontri con il connazionale, e che gli permetterà di arrivare più fresco al secondo turno con Denis Shapovalov. Un accoppiamento a dir poco proibitivo per Ceck, non solo perché se la vedrà con il numero 12 ATP e seconda testa di serie del torneo, ma anche perché Shapo ha dimostrato di essere in grandissima forma a Roma, dove ha costretto Nadal ad una prestazione eroica per permettergli di batterlo.

Qualsiasi sia il finale, è già positivo il percorso del siciliano, che nel tabellone di qualificazione aveva superato l’ucraino Marchenko e il tedesco Altmaier.

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Niente vittorie in Svizzera invece per Caruso che, direttamente al tabellone principale senza passare per le quali, ha ceduto il suo posto nel torneo a Tennys Sandgren, vittorioso contro l’avolese per 6-3, 6-4. Nonostante i due incroci nel 2020 avevano visto prevalere Caruso sullo statunitese, questa volta il tennista siciliano ha mancato di precisione per vincere una partita fortemente caratterizzata dai suoi errori gratuiti. In mezzo, anche un paio di interruzioni per pioggia che, al contrario di com’era successo a Montecarlo, non aiutano Caruso.

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Dopo l’ATP di Ginevra, sarà l’Open di Francia il prossimo appuntamento in agenda per Salvo Caruso.

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ATP Montecarlo, il secondo turno è troppo duro: fuori sia Caruso che Cecchinato

Indian Wells CARUSO

Spesso, la buona riuscita di un torneo la fa anche il sorteggio del tabellone. E se sia Marco Cecchinato che Salvatore Caruso possono ritenersi soddisfatti delle tre vittorie a testa fra qualificazioni e main draw dell’ATP di Montecarlo, non si può dire lo stesso degli accoppiamenti a cui sono stati destinati. Così complicati già al secondo turno che andarvi oltre era un’impresa molto ardua.

Caruso è stato sconfitto da Andrey Rublev, numero 8 ATP e fra i migliori giocatori della scorsa annata. L’avolese non ha sfigurato, ma la qualità del russo si è dimostrata decisamente superiore, così come si era già visto negli ultimi US Open.

Nel primo set Rublev si porta subito 3-0, e Caruso è bravo a non scoraggiarsi, perdendo sì il set, ma con un più che degno 6-3. Nel secondo, Sabbo perde un po’ di lucidità, anche comprensibilmente visto il livello dell’avversario, e concede i break nel terzo e nel quinto game. La partita si chiude per 6-3, 6-2 in favore in Rublev in poco più di un’ora.

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Niente da fare anche per Marco Cecchinato, che ha ceduto per 6-4, 6-0 al belga David Goffin, numero 15 nel ranking ATP e 11 nel seeding. Nel primo set fa la differenza una palla break concessa dal palermitano nel terzo game. Ci sarebbe l’occasione per rifarsi nel decimo gioco, ma Ceck non la coglie e perde 6-4. Cappotto poi nel secondo set, con il belga che lo strapazza per 6-0. Il peccato non è la sconfitta, perché l’avversario al momento non è alla portata, ma l’ennesimo cedimento nel secondo set dopo aver perso il primo.

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Dopo l’ATP di Montecarlo, sia Caruso che Cecchinato saranno impegnati sul rosso del 500 di Barcellona, in programma la prossima settimana.

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ATP Montecarlo: Si rivede il sole per i siciliani

Wimbledon primo turno

Esce il sole a Montecarlo, si illumina il 2021, finora pieno di ombre, dei siciliani in ATP. Sia Marco Cecchinato che Salvatore Caruso, infatti, hanno raggiunto il secondo turno del Masters 1000 sulla terra del Principato dopo aver centrato le qualificazioni e dopo un inizio di stagione non all’altezza del loro tennis.

Cecchinato ha vinto la sua prima partita del tabellone principale probabilmente da sfavorito, affrontando un Dominik Köepfer che oggi lo stacca di una quarantina di posizioni nel ranking. La vittoria è arrivata in due set (6-4, 6-3) e ha visto un Ceck molto più concentrato delle ultime partite, oltre che capace di tornare a mostrare un livello di tennis che rispecchia molto meglio le sue reali capacità di quello visto in questi mesi.

Nell’ora e 28 minuti di gioco, il palermitano è stato molto efficace in risposta, conquistando nove punti break e convertendone ben cinque. Qualche miglioramento invece in battuta, ma la strada da fare per riprendere quel colpo che di Cecchinato aveva fatto le fortuna è ancora lunga: appena sotto il 70% la percentuale di riuscita delle prime e sette i punti break concessi all’avversario (di cui tre sono stati trasformati da Köepfer).

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Qualche spavento in più l’ha dato, sorprendentemente, Caruso, messo in difficoltà dal numero 388 ATP e wild card Lucas Catarina. La partita è finita in tre set col punteggio di (3)6-7, 7-6(5), 6-3 in favore dell’avolese. Il cronometro segnalava tre ore e 24′ al momento dell’ultimo punto, ma il match in un senso più ampio è stato decisamente più lungo. La partita, infatti, era iniziata ieri e si era interrotta per pioggia a metà del secondo set con il monegasco che sembrava molto ben indirizzato per chiuderla. Caruso però è stato bravo e fortunato a fare un reset e tornare in campo oggi con un’altra mentalità

Sabbo tornerà in campo all’ATP di Montecarlo già domani contro Andrey Rublev, la classica partita in cui o vinci o impari. I due si sono già affrontati una volta, l’anno scorso agli US Open, dove vinse il russo senza concedere un set. Altro incontro complicato per Cecchinato, che sempre domani se la vedrà con David Goffin, numero 15 ATP che però gli porta buoni ricordi: nei precedenti due vittorie del belga e una, ma molto importante, del siciliano in quel gran Roland Garros 2018 che segnò il picco della sua carriera.

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Cecchinato e Caruso qualificati ad un Montecarlo molto italiano

CECCHINATO Bastad

L’Italia che aveva appena festeggiato l’avere per la prima volta 10 giocatori nelle prime 100 posizioni del ranking ATP adesso può stappare un’altra bottiglia: saranno ben 9 gli azzurri nel tabellone principale dell’ATP di Montecarlo. E insieme a Berrettini, Fognini, Sinner, Sonego, Musetti, Travaglia e Fabbiano ci saranno anche i siciliani Caruso e Cecchinato.

La qualificazione di Ceck è certamente la notizia migliore, visto che (come abbiamo scritto nelle ultime settimane) il suo tennis non è stato brillante in questo 2021 e le due vittorie nelle quali possono aiutare ad arrivare alla svolta mentale che tanto si sta attendendo in questi mesi. Per capirci, con le sole due vittorie di questo fine settimana di fronte a Hukser (6-7, 7-6, 6-3) e Laaksonen (6-1, 6-3), il palermitano ha già raddoppiato il numero di trionfi quest’anno. 

Vittorie che dunque rappresentano aria fresca, innanzitutto, ma che ovviamente significano anche qualificazione. Al primo turno Cecchinato se la vedrà con Dominik Koepfer, numero 54 ATP, mai incontrato prima d’ora nel circuito. Dovesse avanzare al secondo turno, affronterebbe Goffin, oggi vittorioso contro Cilic.

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Discorso diverso per Caruso, che ha comunque perso tutte le partite dopo il positivo Australian Open, ma che rispetto al collega ha saputo comunicare sensazioni migliori in questi primi mesi. Dopo aver saltato la Sardegna per un virus intestinale, l’avolese ha sconfitto Klizan (6-3, 6-4) e Tomic (7-6, 6-0), e godrà di un primo turno assai comodo contro Lucas Catarina, wild card monegasca classe ’96 che occupa la posizione numero 388 del ranking. Al secondo turno, però, avrebbe un avversario parecchio proibitivo come Andrey Rublev, testa di serie n. 6 di questo ATP di Montecarlo.

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ATP Miami, Caruso non va oltre il primo turno: “Prendevo farmaci da tre giorni, così non è facile”

Indian Wells CARUSO

ATP MIAMI | In un periodo così complicato per Caruso, in cui fra l’altro aveva detto di soffrire un ritardo di condizione dovuto a questo inizio di stagione atipico, Yasutaka Uchiyama sembrava un ottimo avversario per cominciare il percorso all’ATP di Miami. Numero 110 al mondo, sicuramente più abbordabile di altri nel tabellone e, soprattutto, era un altro che, come Caruso, non aveva digerito bene questo 2021. Invece, l’avolese è stato sconfitto in due set (6-3, 6-4), nemmeno eccessivamente combattuti (1h, 35′).

In entrambi i set, Caruso ha concesso due turni di servizio all’avversario e ne ha strappato a sua volta solo uno, faticando in ogni caso più del suo avversario anche nei turni di battuta che riusciva a tenere per sé.

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Tuttavia, la sconfitta non ha molto a che vedere con il gioco espresso, ma con dei problemi intestinali che lo hanno afflitto negli ultimi giorni, come ha spiegato il giocatore dopo il match a Ubitennis: “Sono tre giorni che prendo farmaci, fino a ieri avevo paura di uscire dalla camera d’albergo perché dovevo sempre rimanere vicino al bagno. Ho perso moltissimi liquidi, infatti alla fine della partita mi sono venuti i crampi, dopo poco più di un’ora di gioco. Purtroppo non è semplice giocare in queste condizioni, comunque complimenti a lui perché ha giocato un’ottima partita“.

Ciò non toglie, tuttavia, che il momento negativo sia iniziato prima dell’ultimo incontro. Addirittura, dopo l’Australian Open il tour per il continente americano non ha portato altro che sconfitte: “Ovviamente non posso essere contento di questi risultati dopo il tennis che ho espresso in Australia, però già sentivo che la condizione ad Acapulco stava tornando, poi qui ho avuto questo inconveniente, e quindi bisogna tornare a casa a lavorare per i tornei sulla terra, ha spiegato.