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Roland Garros: ok Cecchinato, fuori Caruso

Parigi sa di casa per Marco Cecchinato. Dopo la splendida cavalcata nelle qualificazioni del Roland Garros, il tennista palermitano ha vinto al primo turno del tabellone principale battendo Alex De Minaur, australiano, n. 28 al mondo e testa di serie n. 26 del seeding, con il punteggio di 7-6(9) 6-4 6-0 in 2h53′ di gioco.

Più di un anno dopo l’ultima volta, Cecchinato è tornato a vincere contro un giocatore top 30: l’ultima volta, a Roma, nel 2019, proprio contro De Minaur. Una sfida infinita tra i due tennisti, al quinto match degli ultimi due anni. Dopo le due sconfitte negli slam (anche se a Wimbledon), il palermitano si è rifatto sulla terra.

Sul campo n. 9 si è rivisto il vecchio Cecchinato che ha servito con ottime percentuali (78% prime di servizio) ed ha retto bene mentalmente in un match tutt’altro che facile, soprattutto nel primo set. Per ben due volte, sul 4-5 e sul 5-6, De Minaur si è trovato a servire per il set; in entrambi i casi Cecchinato è riuscito a strappare il servizio, portando il primo parziale al tie break, vinto solo al terzo set point, dopo averne annullati due all’avversario, sul 11-9.

Il turning point del secondo set arriva al nono game: trentatré punti giocati in venti minuti, Ceck ruba il servizio e chiude il parziale 6-4. Nel terzo set non c’è storia, De Minaur molla ed il palermitano porta a casa un 6-0. Nel secondo turno Cecchinato affronterà Juan Ignacio Londero, n. 69 al mondo, che ha vinto il derby argentino contro Delbonis in quasi cinque ore di gioco (14-12 al quinto set).

Si è fermato al primo turno, non senza rimpianti, l’avventura di Salvo Caruso. Il tennista di Avola ha perso contro Guido Pella, argentino, n. 37 del ranking ATP, con il punteggio di 7-6(6) 6-7(4) 7-5 6-4 in 3h49′ di gioco. Tanta amarezza per Caruso che nel terzo set ha prima fallito un set point e poi perso l’occasione al servizio di chiudere il parziale.