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Challenger Biella: Giacalone, il ranking è solo un numero

challenger biella

A Biella, Giacalone ha dimostrato di meritarsi la sua chance di tornare a disputare i Challenger

L’obiettivo per il 2021 è migliorare il mio ranking per giocare i Challenger e uscire dai tornei ITF. Non ho una cifra precisa che voglio raggiungere in classifica, semplicemente quella che mi permetta di giocare quei tornei lì”, ci diceva Omar Giacalone alla fine dello scorso anno. La classifica non è ancora migliorata così tanto, ma la sua chance per tornare a giocare i Challanger il mazarese l’ha avuta a Biella, ed ha dimostrato di meritarsela alla grande, superando le qualificazioni e cadendo al primo turno, ma giocando sempre con giocatori di ranking ampiamente superiore.

Giacalone non giocava nei Challenger dal 2018, quando il suo ranking fluttuava fra il 300 e il 400. Il ritorno, nonostante fosse passato tanto tempo, è andato oltre le aspettative di tutti. Il mazarese, oggi, è il numero 680 al mondo e si è fatto strada nelle qualificazioni di Biella contro avversari sulla carta “ingiocabili” come Akira Santillan – n. 288 ATP ritiratosi sul punteggio di 6-4, 3-2 per il siciliano – e Miša Zverev, fratello del più famoso Alexander. In quel caso niente ritiri: Giacalone si è imposto sul numero 273 al mondo in soli due set, col punteggio di 7-6 (5), 6-2.

Paradossalmente, la sconfitta è arrivata contro l’avversario con la peggior classifica fra i tre affrontati: Tim Van Rijthoven. L’olandese, infatti, è il numero 303 al mondo (anche se un anno fa era 285, suo miglior ranking). Van Rijthoven ha battuto Giacalone, che era entrato nel tabellone di qualificazione come alternate, per 6-2, 6-2 – due set in cui è stato bravo a sfruttare quattro delle 10 palle break messe a sua disposizione dal siciliano.

Nonostante la sconfitta, quello al Challenger di Biella rimane un percorso più che soddisfacente per Giacalone, che in un colpo solo ha dimostrato che il ranking è solo un numero, e che il suo livello è già da ora più che consono per giocarsi almeno le qualificazioni in “quei tornei lì”.

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I risultati della settimana del Tennis Siciliano (19-25/04/21): Giacalone fa semifinale, Abbagnato-Ferrara vincono nel Junior

tennisti siciliani

Torna l’appuntamento settimanale in cui passiamo in rassegna i principali risultati dei tennisti siciliani sul campo nazionale e internazionale. Nonostante in campo ci fossero anche le nostre stelle, Cecchinato e Caruso, la sorpresa della settimana è stata Omar Giacalone, semifinalista a Monastir. Grandi soddisfazioni anche dalla coppia AbbagnatoFerrara, che si porta a casa un titolo di doppio nel circuito Junior.

Caruso

Non una grande settimana per Caruso, subito fuori dal 500 di Barcellona. La sconfitta è arrivata da Cameron Norrie col punteggio di 6-2, 6-1 nel lampo di 57 minuti. “L’avversario ha meritato. Mi sentivo stranamente vuoto sul campo”, ha commentato l’avolese attraverso il proprio sito ufficiale.

Cecchinato

È andata un po’ meglio per Ceck, che gareggiava all’ATP 250 di Serbia. Nel primo turno è arrivata una vittoria contro il modesto Viktor Troicki (n. 196 del ranking) per 6-1, 6-4, consumato in sicurezza dal palermitano in 1h e 5 minuti.

Se al primo turno il sorteggio era stato clemente, nel secondo non solo gli ha riservato un avversario che, al momento, è fuori portata, ma anche il sempre scomodo scenario del derby nazionale. Contro il miglior azzurro in ATP, Matteo Berrettini, Cecchinato ha ceduto col punteggio comunque onorevole di 6-4, 6-3.

Giacalone

Omar Giacalone è tornato a Monastir per conquistarla di nuovo. Il percorso non è stato fortunato come quando vinse il trofeo lo scorso dicembre, ma comunque soddisfacente. Il mazarese si è fermato solo in semifinale, dove ha ceduto a Christoph Negritu in due set (4-6, 2-6).

Bilardo

La palermitana è tornata a competere a livello internazionale dopo due mesi di assenza. Il percorso all’ITF 15M di Antalya è stato più che positivo, ai tre match che l’hanno portata alla qualificazione è seguita la vittoria in due set contro Franziska Sziedat. La sconfitta si è poi consumata agli ottavi ad opera di Erika Andreeva, vittoriosa col punteggio di 6-4, 7-5. 

Abbagnato e Ferrara

Le giovani Anastasia Abbagnato e Virginia Ferrara del Circolo Tennis Palermo hanno vinto il doppio al torneo ITF Junior di grado 3 a Megrine, Tunisia. Sconfitta in finale la coppia testa di serie formata da Akid-Ben Assen per 6-1, 7-6.

Spiteri, Potenza, Ingarao e Massara sono rimasti fermi questa settimana.

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Il ranking dei tennisti siciliani e italiani in ATP e WTA aggiornato (01/03/21): Balzo in avanti di Giacalone e Spiteri, scendono Caruso e Ceck

Classifica tennisti siciliani

Nuova settimana, consueto aggiornamento periodico della posizione nella classifica ATP e WTA dei tennisti siciliani e italiani. Dopo i vari eventi svoltisi in giro per il mondo negli ultimi giorni, vediamo dove si trovano adesso in classifica i tennisti isolani alla luce dei risultati della settimana.

Caruso: 79

Rimane saldo Salvo Caruso come primo tennista siciliano nei ranking. La settimana di inattività, tuttavia, gli costa la retrocessione di due posizioni. Rimane molto vicino al suo best ranking (76).

Cecchinato: 88

Ancora lontano dal suo miglior risultato (n. 16 al mondo), invece, il palermitano Marco Cecchinato. Al contrario del collega, questa settimana lui ha giocato, terminando l’ATP 250 di Córdoba solo al secondo turno, ma anche lui perde posizioni in classifica: 2.

LEGGI ANCHE: ALL’AUSTRALIAN OPEN CON GLI OCCHI DI ETTORE ZITO, IL COACH SIRACUSANO DI MATTEK-SANDS: “LA QUARANTENA È STATA TOSTA. CARUSO SE LA GIOCA CON TUTTI”

Giacalone: 729

Sorpasso a sinistra di Omar Giacalone che conclude la settimana guadagnando ben 18 posizioni nel ranking: tutto grazie ai due quarti di finale di fila a Monastir (leggi QUI la nostra intervista di qualche mese fa per saperne di più sul suo momento di forma). Diventa dunque il terzo tennista siciliano per classifica.

Potenza: 742

Il licatese non supera le qualificazioni a Sharm El Sheik. Niente punti, minus in classifica: scende anche lui di due posizioni.

Ingarao: 856

Ingarao sta tornando a competere su campi internazionali per la prima volta in un anno. Scende in classifica per via delle mancate qualificazioni a Monastir.

Massara: 927

Nonostante si sia qualificato a Monastir, scende di tre gradini nei ranking.

Spiteri: 539

Come vi avevamo raccontato in esclusiva sul nostro profilo twitter, un infortunio muscolare all’addome la sta costringendo a fermarsi per qualche giorno. Ciononostante, la risacca dei quarti a Monastir le permette di guadagnare 10 posizioni in classifica.

Bilardo: 896

Dopo la vittoria all’Open del Country di Palermo, Federica Bilardo torna a misurarsi contro avversari internazionali a Monastir. Per il momento, senza grandi risultati: questa settimana è meno due in classifica.

La classifica degli altri italiani in ATP e WTA

Dopo il ranking dei tennisti siciliani, come sempre ci affacciamo anche sul resto dell’Italia che gioca nel circuito internazionale. Il primo italiano per ranking rimane Matteo Berrettini (10), poi Fabio Fognini (18), Jannik Sinner (34), Lorenzo Sonego (35, sale di un punto grazie ai quarti a Montpellier) e Stefano Travaglia (63).

Fra le donne guida sempre Camila Giorgi (81, perde una posizione). Dietro di lei Martina Trevisan (90), Jasmine Paolini (95, cinque punti guadagnati per il primo turno ad Adelaide), Sara Errani (106) ed Elisabetta Cocciaretto (133).

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La settimana del tennis siciliano (15-21/02/2021): Giacalone ai quarti a Monastir, Spiteri si infortuna a Sharm, vittoria in Open per Bilardo

Tennisti Siciliani Risultati

Consueto appuntamento settimanale in cui passiamo in rassegna i principali risultati dei tennisti siciliani sul campo nazionale e internazionale. Oggi, uno sguardo ai buoni risultati di Omar Giacalone e Federica Bilardo, i motivi del ritiro di Dalila Spiteri a Sharm e il sorteggio sfortunato di Marco Cecchinato a Cordoba.

Spiteri

Tante buone sensazioni, prima, e tanta sfortuna, poi, per la migliore tennista siciliana per ranking. La licatese ha giocato all’ITF da 15.000$ di Sharm El Sheik, dove ha agilmente superato Noel (numero 506 WTA) e Stadler (606) nei primi due turni del tabellone principale. La sfortuna è arrivata ai quarti contro contro Lisa Tran (897), quando Dalila si è vista obbligata al ritiro dopo un primo set perso ma combattuto, svoltosi in un’ora di gioco. La ragione, spiegata dalla stessa giocatrice a Tennis Sicilia, è un infortunio muscolare all’addome, lo stesso che l’aveva fermata in Grecia lo scorso ottobre. Si aspettano ulteriori esami per poter stabilire l’entità dell’infortunio e i tempi di recupero.

Potenza

Il licatese ha superato due dei tre turni di qualificazione al tabellone principale, anche lui a Sharm El Sheik. Le vittorie sono arrivate con Reddy (1234 ATP) e Maxted (numero 46 Junior), mentre l’uscita dal torneo è stata sancita dal tedesco Cubelic (1102 ATP). La prossima settimana Potenza cercherà di nuovo la qualificazione in Egitto.

Giacalone

Omar Giacalone è rimasto a Monastir per conquistarla di nuovo. Questa settimana, fermo agli ottavi di doppio (giocati in coppia con Massara), ma sconfitto solo ai quarti del tabellone principale di singolo dal padrone di casa Dougaz (numero 309 ATP) che, curiosamente, era stato anche il giustiziere del mazarese in doppio. Le vittorie, invece, erano arrivate contro Agamennone (612) e Ouakaa (760).

Massara

Casualità o no, Massara ha vissuto lo stesso, esatto destino crudele di Giacalone. Il catanese, come abbiamo appena detto, era compagno di doppio con il mazarese ed è stato sconfitto al primo turno della specialità dalla coppia DougazOuakaa. E anche nel singolo la sconfitta è arrivata proprio per mano di Dougaz, ma in questo caso al primo turno.

Ingarao

A Monastir, una vittoria e una sconfitta in doppio, giocato in coppia con il padovano Giacomini.

Bilardo

Niente partite internazionali per l’atleta palermitana, ma un bel trionfo nel torneo Open del Country Time Club di Palermo (vittoria in finale per 6-2, 4-6, 7-6 contro Giulia Tedesco del Tc Kalta).

Caruso e Cecchinato

Una settimana di stacco per i due uomini di punta del tennis siciliano dopo le premature eliminazioni all’Australian Open. Da lunedì Cecchinato sarà impegnato nel tabellone principale dell’ATP 250 di Cordoba, Argentina: sarà l’inizio della gira Sudamericana, a cui Caruso si unirà nel successivo torneo.

Intanto, sorteggio subito scomodo per Ceck, che affronterà il boliviano Hugo Dellien (112 dei ranking) al primo turno e, nel caso di vittoria, troverebbe subito sulla sua strada la testa di serie Diego Peque Schwartzman.

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Il ranking dei tennisti siciliani e italiani in ATP e WTA aggiornato (15/02/2021)

miglior tennista siciliano

Nuova settimana, consueto aggiornamento periodico della posizione nei ranking ATP e WTA dei tennisti siciliani e italiani. L’Australian Open darà spettacolo ancora per una settimana, quindi niente classifiche ufficiali, ma facendo due calcoli possiamo avere delle proiezioni pressoché certe delle variazioni nella classifica dei nostri giocatori.

Caruso: 77

Stop al secondo turno per Sabbo all’Australian Open per via della sconfitta con Fabio Fognini. Vale un punto in più in classifica per il miglior siciliano del momento.

Cecchinato: 86

Non è stata un’avventura positiva in Australia per Ceck, fuori per tre volte al primo turno (due volte in singolo, una in doppio). Gli effetti si vedono anche in classifica: inizia la settimana con un -4.

Potenza: 740

Sconfitta alle qualificazioni a Monastir per il licatese. Questa settimana sono cinque le posizioni perse per il tennista italiano che aveva guadagnato più posizioni in classifica nel 2020.

Giacalone: 747

Anche il mazarese è tornato a Monastir per bissare il trofeo di fine 2020. Una sconfitta al primo turno ed una al Q3.

Ingarao: 844

Ingarao torna a competere su campi internazionali per la prima volta in un anno. Per ora la classifica non ne ha ancora beneficiato.

Massara: 927

Il catanese perde sei posti in classifica dopo la sconfitta al primo turno a Monastir. È attualmente ancora impegnato nella capitale tunisina per un nuovo torneo, del quale ha già superato le qualificazioni. 

Spiteri: 549

Sconfitta agli ottavi nell’ITF di Sharm El Sheik ma continua la tendenza positiva della tennista licatese, che quest’anno ha già scalato decine di posizioni in classifica (Leggi l’intervista che le avevamo realizzato qualche mese fa).

Bilardo: 891

Vittoria nell’Open del Country Time Club di Palermo la scorsa settimana per la tennista del Circolo del Tennis. Niente tornei internazionali, però, significa niente punti in WTA.

Gli altri italiani in ATP e WTA

Dopo il ranking dei tennisti siciliani, come sempre ci affacciamo anche sul resto dell’Italia che gioca nel circuito internazionale. Il primo italiano per ranking rimane Matteo Berrettini (10), poi Fabio Fognini (18), Jannik Sinner (34), Lorenzo Sonego (36) e Stefano Travaglia (63).

Fra le donne guida sempre Camila Giorgi (83). Dietro di lei Martina Trevisan (91), Jasmine Paolini (100), Sara Errani (106) ed Elisabetta Cocciaretto (133).

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ESCLUSIVA | La rinascita di Giacalone: “Monastir non è un caso, mi sento maturo sotto tutti i punti di vista”

Omar Giacalone a Monastir

TennisSicilia ha intervistato Omar Giacalone (Mazara del Vallo, 11/01/1992), tennista siciliano attualmente al numero 736 delle classifiche ATP. Fra le altre cose, il Mazarese ci ha raccontato del suo trionfo nel torneo M15 di Monastir e della consapevolezza nei suoi mezzi ritrovata dopo lo stop delle competizioni dello scorso marzo.

Parlaci un po’ di te. Come e quando ti sei appassionato al tennis?

Io ho iniziato molto presto, all’età di quattro anni, soprattutto perché mio padre gestiva un circolo. Poi ho continuato il mio percorso che, per fortuna, è sfociato nel professionismo.

C’era un giocatore che guardavi più degli altri da bambino?

Da piccolo il mio idolo è sempre stato Guga Kuerten, anche perché nel periodo in cui ho iniziato a guardare il tennis in tv era lui quello che vinceva più di tutti.

E il momento in cui hai detto “io di questa cosa voglio farne una professione”?

Diciamo che all’età di 10-11 anni ho deciso di fare questo nella mia vita, perché era proprio la mia passione. 

10 anni è abbastanza presto…

Dipende anche dal contesto in cui ti trovi. Io a quell’età ero in gruppo di ragazzi, fra cui Cecchinato, che giocavano a tennis e tra di noi c’era già quella competizione. Quindi, oltre alla passione anche questo ha fatto tanto. Poi non nascondo che, più in là, ho avuto alti e bassi, perché è comunque uno sport in cui si perde ogni settimana. Ho avuto dei momenti in cui ho pensato di mollare, ma ho tenuto duro.

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Dai, raccontaci la tua grande settimana a Monastir.

È stata il risultato di quest’anno un po’ particolare. Ero partito disputando tre tornei ad inizio anno, uno in Tunisia e tre in Grecia, dove raggiunsi la finale, e stavo giocando discretamente bene. Però quella sconfitta in finale non mi era piaciuta e mi era rimasto il dente avvelenato, se così si può dire. Dopo, la sosta forzata mi ha lasciato dentro questa voglia di rifarmi, nonostante poi l’inizio della trasferta in Tunisia non fosse andato benissimo: ho fatto un primo turno, due secondi turni. Ma stavo giocando sempre meglio, e ho tenuto duro perché sentivo di poter ottenere un buon risultato. Alla fine sono riuscito a vincere un torneo che aspettavo da tanto.

Omar Giacalone CTP
Omar Giacalone, durante un incontro.

Pensavi di portare a casa un trofeo quando sei partito?

Inizialmente non pensavo di vincere, poi stando lì, avendo ogni giorno sensazioni migliori e comprendendo di non essere per nulla inferiore agli avversari mi sono sentito sempre più sicuro. È stato un mix di fattori che mi ha portato ad ottenere il risultato.

Ti devo fare una domanda antipatica. Questo è il tuo primo trofeo ITF da 15.000, a 28 anni: è comunque un grande risultato? È arrivato tardi? Ti meritavi di vincerlo prima?

Avevo già vinto tre futures, poi la vittoria è mancata per 4-5 anni. Adesso devo dire che il ritorno alla vittoria non è un caso perché è un periodo in cui mi sento abbastanza maturo. Sono cresciuto sotto tutti gli aspetti. Sinceramente per me l’età non è un problema, preferisco guardare la mia crescita personale. A 28 anni mi sento maturo sotto tutti i punti di vista, quindi penso che da ora in poi potrò rendere al meglio delle mie possibilità.

Ti senti cresciuto anche nel gioco, oltre che nella testa, quindi?

È una crescita soprattutto mentale. Poi sicuramente di pari passo va la crescita tecnica e tattica.

Credi di avere ancora molti margini di miglioramento sul piano del gioco?

Sotto il punto di vista mentale ancora tanti. Ci ho lavorato molto per riuscire ad essere convinto dei mie mezzi. In questo sport l’autostima conta veramente tanto. Posso crescere ancora sotto il punto di vista fisico. In campo, tecnicamente non credo di dover sistemare molto, ma qualcosa in più sul piano tattico sì.

Questa tua motivazione sorprende, visto che, in una lettera aperta che hai scritto a Djokovic qualche mese fa, avevi detto che il virus ti avrebbe fatto smettere. Cosa è successo che, invece, non ti ha fatto smettere?

Durante il lockdown il pensiero di smettere mi è tornato in mente, perché il periodo è stato abbastanza difficile, soprattutto a livello economico. Poi, però, guardando dentro di me ho capito che avevo ancora delle motivazioni forti e che non ero ancora riuscito ad esprimere il mio miglior tennis. Quindi ho deciso di continuare per migliorare ciò che devo ancora migliorare.

Dal momento in cui stavi per smettere alla tua rinascita…

Esatto, proprio così.

La Lettera di Omar Giacalone a Novak Djokoivc
La lettera aperta di Omar Giacalone a Novak Djokovic. All’interno, il tennista mazarese sostiene che gli aiuti economici per i tennisti di fascia intermedia proposti da Djokovic, sebbene in buona fede, rischierebbero di lasciare alcuni problemi irrisolti (Instagram: Omargiaca).

Proprio alla luce del fatto che tu ti senta nel miglior momento della tua carriera, l’essere il numero 736 ATP quando il tuo best ranking è 327 per te che valore ha? In generale, per te la classifica è importante?

Diciamo che il ranking dà comunque un valore indicativo del giocatore, ma io in questa fase non le do molta importanza. La classifica che ho adesso non rispecchia assolutamente il mio valore attuale. Per diversi fattori. In ogni caso, faccio il possibile per non giocare con il peso della classifica sulle spalle, perché porta soltanto pressione e tensione. Gioco sempre per esprimere il mio miglior tennis.

LEGGI ANCHE: IL 2020 DEL TENNIS SICILIANO: UN SUCCESSO DA ALIMENTARE

Qualche tempo fa abbiamo intervistato Dalila Spiteri, che ci ha detto di non essersi sentita molto tutelata nei tornei del circuito ITF durante la pandemia. Sotto il punto di vista della salute, a Monastir ti sei sentito sicuro?

È brutto dirlo, ma è sempre tutto legato al denaro. Più soldi girano, più interesse del pubblico c’è, più sponsor ci sono, più si mettono i giocatori nelle condizioni di essere sicuri. In questi tornei che ho giocato ci sono state molte attenzioni, però sicuramente si poteva migliorare qualcosa.

Omar Giacalone Tennis Sicilia
Omar Giacalone

Dopo il confinamento, la FIT ha fatto tanto per i tennisti italiani: ci sono stati molti Challenger, anche un nuovo 250. Come tennista di fascia media, che di questi tornei non ha beneficiato, ti sei sentito abbastanza protetto in un momento così difficile?

Io trovo che la FIT sia una delle federazioni che più lavori per migliorare questo sport, di cui si prende una gran cura organizzando tanti tornei e aiutando molto i giovani. Però, non so se giustamente o meno, ha più un occhio di riguardo per i giocatori di livello più alto e i giovani che hanno sott’occhio. Ovviamente la fascia intermedia ne esce un po’ penalizzata, ma credo e spero che un giorno questo sarà diverso.

Includiamo anche le federazioni internazionali: ti saresti aspettato più vicinanza dal mondo tennis durante il confinamento?

ATP e ITF avrebbero dovuto fare di più per aiutarci. Non sono state molto presenti, e proprio da lì è nata la mia idea di scrivere quella lettera a Djokovic.

Il tennista siciliano
Omar Giacalone

Visto che parliamo di Djokovic, pensi che la sua proposta di un’associazione di tennisti alternativa alla ATP sia una buona idea?

Credo che i suoi propositi siano sicuramente buoni, perché lui vuole migliorare proprio l’aiuto ai giocatori di fascia intermedia. Ma non so se creare una nuova società sia d’aiuto. Forse sarebbe meglio concentrarsi nell’unire le forze verso un unico scopo, anziché creare fazioni divergenti. 

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L’ultima è facile: obiettivi del 2021?

Sicuramente migliorare il mio ranking per giocare i Challenger e uscire dai tornei ITF. Non ho una cifra precisa che voglio raggiungere in classifica, semplicemente quella che mi permetta di giocare quei tornei lì, per fare un salto di qualità e stabilirmi in quel circuito.

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ITF: la grande settimana di Potenza, Giacalone e Spiteri

ITF POTENZA GIACALONE SPITERI

ITF | E per Natale… tre quarti di finale! Mentre il 2020 volge al termine, il tennis siciliano continua ad omaggiare qualche piccola soddisfazione ai suoi tifosi. Sotto l’albero, infatti, ci sono i quarti di finale raggiunti da Luca Potenza, Omar Giacalone e Dalila Spiteri, tutti nel circuito ITF.

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Luca Potenza è di nuovo alla conquista di Monastir, torneo ITF sul duro che si replica, settimana dopo settimana, da qualche mese a questa parte nella città tunisina. Già vittorioso a fine settembre, il licatese aveva raggiunto i quarti anche settimana scorsa. Risultato replicato, dunque, questa settimana, questa volta, però, senza passare dalle qualificazioni. Dopo aver battuto Aziz Ouakaa, oggi Potenza si è disfatto in due set del Francese Lucas Poullain (6-4, 6-4), situato oltre 200 posizioni più in alto del siciliano.

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La buona notizia è che vedremo certamente un siciliano in semifinale. La cattiva, invece, è che ciò è dovuto al fatto che, ai quarti, Potenza affronterà proprio Omar Giacalone. Sorteggiato nella stessa parte del tabellone, il marsalese ha battuto il compagno di doppio Dan Added e, oggi, il francese Jean Thirouin (7-6, 6-4, 6-3). Tuttavia, il tennista non ha utilizzato i suoi social per dirsi contento dei risultati raggiunti, anzi. Attraverso delle storie Instagram, Giacalone ha infatti denunciato dei messaggi minacciosi di alcuni utenti che lo colpevolizzavano per aver perso le scommesse piazzate sul suo incontro.

ITF GIACALONE INSTAGRAM
Le denunce di Giacalone all’ITF attraverso il proprio account Instagram

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Dulcis in fundo, c’è Dalila Spiteri. La licatese ai quarti c’è arrivata e, purtroppo, si è anche fermata. Recuperata da un infortunio, a Selva Gardena ha superato Milic e Teodosescu nelle qualificazioni e Laura Paar (193 al mondo) e Federica Rossi nel tabellone principale. Nonostante la vittoria netta nel primo set, però, Ana Konjuh oggi ha avuto la meglio su di lei (6-1, 2-6, 1-6).

Ma il bicchiere è decisamente mezzo pieno: questa settimana la licatese ha continuato a sommare diverse vittorie ed è anche riuscita ad avvicinarsi al salto di qualità che auspicava in una intervista rilasciata a TennisSicilia qualche settimana fa. La Spiteri ci aveva raccontato che il suo obiettivo per il 2021 è fare un passo oltre i tornei ITF da 15.000$: quale miglior maniera di chiudere il 2020, se non con delle prestazioni convincenti in un 25.000$?

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Dove giocano i tennisti siciliani questa settimana?

Challenger Parma

Inizia una nuova settimana di tennis, quella preparatoria al più prestigioso torneo sulla terra battuta nel circuito — Roland Garros. Tennissicilia.it vi illustra dove saranno impegnati i giocatori siciliani

Salvatore Caruso non lascerà l’Italia dopo le sue ottime prestazioni nei Masters 1000 di Roma. L’avolese, infatti, sarà nel tabellone principale del Challenger di Forlì, a cui ha avuto accesso grazie ad una Wild Card concessa dall’organizzazione. Il suo esordio sarà martedì contro Sanchez Izquierdo, che è entrato al main draw grazie alle qualificazioni.

Sabbo ha potuto programmare la sua settimana in Emilia-Romagna grazie al suo numero 87 nelle classifiche ATP, il quale gli permetterà di essere uno dei tennisti nel tabellone principale anche a Roland Garros. Vale a dire, sa già che il suo percorso parigino inizierà settimana prossima.

Non ha avuto la stessa sorte Marco Cecchinato, che, dovendo affrontare la qualificazioni per il Grande Slam si trova già sul suolo francese. Il suo avversario nel primo round di domani sarà Ernest Gulbis, numero 162 delle classifiche mondiali. In caso di vittoria, si troverà di fronte il vincitore del match fra Harrys e Lestienne.

Non risultano iscritte a nessun torneo internazionale né Federica BilardoDalila Spiteri. Quest’ultima dovette ritirarsi per infortunio nelle semifinali di Trieste giusto due settimane fa.

Sapendo già dove giocano i tennisti siciliani questa settimana, possiamo dare anche uno sguardo al più ampio panorama del tennis nazionale. Per quanto riguarda gli italiani, ci saranno tanti altri compatrioti a cercare la vittoria a Forlì insieme a Caruso. Sono già iscritti al main draw del Challenger Lorenzo Musetti, Andreas Seppi, Filippo Baldi, Andrea Arnaboldi, Riccardo Bonadio, Andrea Valvassori ed Andrea Pellegrino.