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Il ranking dei tennisti siciliani e italiani aggiornato (10/05/2021): Scala la classifica Potenza

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Nuova settimana, consueto aggiornamento periodico della posizione nelle classifiche ATP e WTA dei tennisti siciliani e italiani. Dopo i vari eventi svoltisi in giro per il mondo negli ultimi giorni, vediamo dove si trovano adesso in classifica i tennisti isolani alla luce dei risultati della settimana.

Caruso: 81

Rimane saldo Salvo Caruso come primo tennista siciliano nei ranking, nonostante abbia perso qualche posizione negli ultimi tempi. La sconfitta al primo turno di Roma gli fa perdere 22 punti ATP, ma nessuna posizione nel ranking.

LEGGI ANCHE: ALL’AUSTRALIAN OPEN CON GLI OCCHI DI ETTORE ZITO, IL COACH SIRACUSANO DI MATTEK-SANDS: “LA QUARANTENA È STATA TOSTA. CARUSO SE LA GIOCA CON TUTTI”

Cecchinato: 104

Ancora lontano dal suo miglior risultato (n. 16 al mondo), invece, il palermitano Marco Cecchinato. La sconfitta al secondo turno di qualificazioni è un brutto colpo per la sua classifica, che scende di due posizioni per colpa della detrazione di 35 punti ATP.

Potenza: 633

Il licatese festeggia la vittoria nel singolo nell’ITF da $15.000 a Monastir (la seconda in carriera, la prima quest’anno) e il raggiungimento del suo miglior ranking in carriera. Con la posizione numero 633 scalza Giacalone come terzo nella classifica dei tennisti siciliani in ATP.

LEGGI ANCHE: I RISULTATI DELLA SETTIMANA DEL TENNIS SICILIANO (3-9/05/21): POTENZA CAMPIONE A MONASTIR, BILARDO VINCE NEL DOPPIO AD ANTALYA

Giacalone: 680

Fermo questa settimana, Omar Giacalone rimane fermo alla posizione 680 del ranking (leggi QUI la nostra intervista). Scivola però nella classifica dei siciliani nel mondo, che adesso lo vede quarto.

Ingarao: 912

Perde all’ITF da $15.000 del Cairo al primo turno, il che gli costa 2 punti ATP e 32 posizioni in classifica.

Massara: 887

Perde nelle qualificazioni ad Antalya, ma sale comunque di quattro posizioni in classifica.

Spiteri: 512

In fase di recupero da un infortunio, la licatese non compete e perde due posizioni nel ranking WTA.

Bilardo: 877

Federica Bilardo ha vinto il doppio ad Antalya, ma non ha avuto grandi risultati nel singolo, dove si è fermata al primo turno. Si arresta, dunque, anche la sua lenta risalita: la palermitana perde due posizioni nel ranking WTA.

LA CLASSIFICA DEGLI ALTRI ITALIANI IN ATP E WTA

Dopo il ranking dei tennisti siciliani, come sempre ci affacciamo anche sugli italiani che giocano nel circuito internazionale. Il primo italiano per ranking rimane Matteo Berrettini (9), poi Fabio Fognini (28), Jannik Sinner (17, +1 e best ranking migliorato), Lorenzo Sonego (32), Stefano Travaglia (76, -7) e Lorenzo Musetti (87, -5).

Fra le donne guida sempre Camila Giorgi (82, +1). Dietro di lei Martina Trevisan (96, +1) e Jasmine Paolini (91, suo miglior ranking in carriera). Fa best ranking anche Elisabetta Cocciaretto (110), che però è stata superata da Sara Errani (107, +5 nonostante la sconfitta nelle quali di Roma).

Tornate anche la prossima settimana per scoprire le variazioni nella posizione in classifica dei tennisti siciliani e italiani!

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I risultati della settimana del tennis siciliano (3-9/05/21): Potenza campione a Monastir, Bilardo vince nel doppio ad Antalya

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Torna l’appuntamento settimanale in cui passiamo in rassegna i principali risultati dei tennisti siciliani sul campo nazionale e internazionale. Nonostante in campo ci fossero anche le nostre stelle, Cecchinato e Caruso, le sorprese della settimana sono state Luca Potenza e Federica Bilardo, entrambi vincitori di argenteria nel circuito ITF. Vediamo tutti i risultati.

Potenza

Il grande protagonista della settimana è stato il licatese, vincitore per la seconda volta in singolo sul duro dell’ITF da $15.000 di Monastir, dopo il successo dello scorso anno (e quello in doppio in questa stagione). Potenza (la sua storia) ha battuto in finale il monegasco il monegasco Lucas Catarina, numero 368 ATP che aveva recentemente impensierito Caruso a Montecarlo, con il punteggio di 1-6, 6-2 ,6-1.

Bilardo

Grandi soddisfazioni sono arrivate nel femminile. La classe 1999 Federica Bilardo ha vinto il torneo di doppio dell’ITF da $15.000 dollari di Antalya. La palermitana, in coppia con la bielorussa Kristina Dmitruk, ha sconfitto per 6-3, 0-6, 10-7 la coppia RuzicMutavdzic.

Cecchinato

Soddisfazioni e delusioni per il palermitano, che in settimana ha giocato a Madrid e a Roma. Nella capitale spagnola, abbiamo rivisto un Cecchinato più vicino alle alte aspettative che abbiamo di lui. Dopo aver superato le qualificazioni contro avversari di livello, Ceck si è visto sconfitto per un pelo al primo turno da un sempre fastidioso Bautista Agut lottando come non mai in questa stagione e dimostrando che il suo gioco sta subendo considerevoli miglioramenti psicofisici.

Meno brillantezza invece l’ha mostrata a Roma, dove Ceck giocava le qualificazioni non avendo ricevuto – non senza polemica – la wild card per il tabellone principale. Nel primo turno delle quali, il palermitano ha battuto in tre set Gerasimov, ma nel secondo ha arrestato il suo percorso, sconfitto da Norrie per 6-4, 2-6, 6-4.

Caruso

Non una grande settimana invece per Caruso, non in campo a Madrid e subito fuori dal Masters 1000 del foro italico dove, al contrario del collega, godeva dell’accesso diretto al tabellone principale. La sconfitta è arrivata dal belga David Goffin, numero 13 al mondo e dodicesima testa di serie del torneo, col punteggio di 6-4, 6-1.

Massara

Il siracusano ha perso nelle qualificazioni di singolo ad Antalya, ma è arrivato fino ai quarti nel doppio. In coppia con Eremin, si è arreso contro il duo HellerVanneste.

Ingarao

L’atleta del circolo Match-Ball di Siracusa ha perso nel primo turno del tabellone principale del torneo ITF da $15.000 del Cairo contro Cigarran (6-4, 4-6, 6-2).

Spiteri e Giacalone sono rimasti fermi nel tour internazionale questa settimana.

Tornate su Tennis Sicilia per rimanere sempre aggiornati sui risultati dei più importanti tennisti siciliani.

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Potenza, gioia doppia a Monastir

LUCA POTENZA DOPPIO MONASTIR

Potenza Doppio | Dopo avervi ottenuto il primo titolo ITF in carriera, il ventenne licatese Luca Potenza è tornato ad esultare per un altro titolo a Monastir. Ma se la prima volta, nel 2020, giocava da solo, il trionfo in questo caso è arrivato nel doppio.

Potenza, in coppia con il tunisino Anis Ghorbel, si è portato a casa la finale sconfiggendo per 6-4, 6-1 Mateus Alves e Igor Ribeiro. La coppia brasiliana era la prima nel seeding nell’ITF da 15.000$ di Monastir. Attraverso la pagina Facebook della FIT Sicilia, il presidente Giorgio Giordano ha mandato i suoi complimenti al giovane licatese.

Nei frenetici ritmi con cui si stanno svolgendo, a rotazione continua, i tornei a Monastir, Potenza oggi aveva anche riprovato l’assalto immediato al titolo di doppio. Di nuovo in coppia con Ghorbel, però, il siciliano ha perso al primo turno di fronte al duo LokoliRodriguez.

Rimane ancora il singolo, però, con il licatese già di diritto nel tabellone principale in Tunisia. Al primo turno, in programma domani, Potenza se la vedrà con Gauthier Onclin. Il belga, numero 583 ATP, non si preannuncia un avversario facile: proprio a Monastir ha collezionato un mese fa il suo secondo titolo M15 ed è reduce da 5 vittorie si fila in singolo.

LEGGI ANCHE: IL 2020 DI LUCA POTENZA, IL TENNISTA PER CASO COL FUTURO NELLE SUE MANI

Luca Potenza (come vi avevamo raccontato qui) era fra l’altro stato il tennista italiano che aveva scalato più posizioni nel ranking di singolo ATP nel 2020. Dal numero 1169 era arrivato al 727. In questo momento, tuttavia, è sceso alla posizione numero 751. Nel doppio, che però non è attualmente la sua specialità, si trova al numero 1052.

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La settimana del tennis siciliano (15-21/02/2021): Giacalone ai quarti a Monastir, Spiteri si infortuna a Sharm, vittoria in Open per Bilardo

Tennisti Siciliani Risultati

Consueto appuntamento settimanale in cui passiamo in rassegna i principali risultati dei tennisti siciliani sul campo nazionale e internazionale. Oggi, uno sguardo ai buoni risultati di Omar Giacalone e Federica Bilardo, i motivi del ritiro di Dalila Spiteri a Sharm e il sorteggio sfortunato di Marco Cecchinato a Cordoba.

Spiteri

Tante buone sensazioni, prima, e tanta sfortuna, poi, per la migliore tennista siciliana per ranking. La licatese ha giocato all’ITF da 15.000$ di Sharm El Sheik, dove ha agilmente superato Noel (numero 506 WTA) e Stadler (606) nei primi due turni del tabellone principale. La sfortuna è arrivata ai quarti contro contro Lisa Tran (897), quando Dalila si è vista obbligata al ritiro dopo un primo set perso ma combattuto, svoltosi in un’ora di gioco. La ragione, spiegata dalla stessa giocatrice a Tennis Sicilia, è un infortunio muscolare all’addome, lo stesso che l’aveva fermata in Grecia lo scorso ottobre. Si aspettano ulteriori esami per poter stabilire l’entità dell’infortunio e i tempi di recupero.

Potenza

Il licatese ha superato due dei tre turni di qualificazione al tabellone principale, anche lui a Sharm El Sheik. Le vittorie sono arrivate con Reddy (1234 ATP) e Maxted (numero 46 Junior), mentre l’uscita dal torneo è stata sancita dal tedesco Cubelic (1102 ATP). La prossima settimana Potenza cercherà di nuovo la qualificazione in Egitto.

Giacalone

Omar Giacalone è rimasto a Monastir per conquistarla di nuovo. Questa settimana, fermo agli ottavi di doppio (giocati in coppia con Massara), ma sconfitto solo ai quarti del tabellone principale di singolo dal padrone di casa Dougaz (numero 309 ATP) che, curiosamente, era stato anche il giustiziere del mazarese in doppio. Le vittorie, invece, erano arrivate contro Agamennone (612) e Ouakaa (760).

Massara

Casualità o no, Massara ha vissuto lo stesso, esatto destino crudele di Giacalone. Il catanese, come abbiamo appena detto, era compagno di doppio con il mazarese ed è stato sconfitto al primo turno della specialità dalla coppia DougazOuakaa. E anche nel singolo la sconfitta è arrivata proprio per mano di Dougaz, ma in questo caso al primo turno.

Ingarao

A Monastir, una vittoria e una sconfitta in doppio, giocato in coppia con il padovano Giacomini.

Bilardo

Niente partite internazionali per l’atleta palermitana, ma un bel trionfo nel torneo Open del Country Time Club di Palermo (vittoria in finale per 6-2, 4-6, 7-6 contro Giulia Tedesco del Tc Kalta).

Caruso e Cecchinato

Una settimana di stacco per i due uomini di punta del tennis siciliano dopo le premature eliminazioni all’Australian Open. Da lunedì Cecchinato sarà impegnato nel tabellone principale dell’ATP 250 di Cordoba, Argentina: sarà l’inizio della gira Sudamericana, a cui Caruso si unirà nel successivo torneo.

Intanto, sorteggio subito scomodo per Ceck, che affronterà il boliviano Hugo Dellien (112 dei ranking) al primo turno e, nel caso di vittoria, troverebbe subito sulla sua strada la testa di serie Diego Peque Schwartzman.

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Il ranking dei tennisti siciliani e italiani in ATP e WTA aggiornato (15/02/2021)

miglior tennista siciliano

Nuova settimana, consueto aggiornamento periodico della posizione nei ranking ATP e WTA dei tennisti siciliani e italiani. L’Australian Open darà spettacolo ancora per una settimana, quindi niente classifiche ufficiali, ma facendo due calcoli possiamo avere delle proiezioni pressoché certe delle variazioni nella classifica dei nostri giocatori.

Caruso: 77

Stop al secondo turno per Sabbo all’Australian Open per via della sconfitta con Fabio Fognini. Vale un punto in più in classifica per il miglior siciliano del momento.

Cecchinato: 86

Non è stata un’avventura positiva in Australia per Ceck, fuori per tre volte al primo turno (due volte in singolo, una in doppio). Gli effetti si vedono anche in classifica: inizia la settimana con un -4.

Potenza: 740

Sconfitta alle qualificazioni a Monastir per il licatese. Questa settimana sono cinque le posizioni perse per il tennista italiano che aveva guadagnato più posizioni in classifica nel 2020.

Giacalone: 747

Anche il mazarese è tornato a Monastir per bissare il trofeo di fine 2020. Una sconfitta al primo turno ed una al Q3.

Ingarao: 844

Ingarao torna a competere su campi internazionali per la prima volta in un anno. Per ora la classifica non ne ha ancora beneficiato.

Massara: 927

Il catanese perde sei posti in classifica dopo la sconfitta al primo turno a Monastir. È attualmente ancora impegnato nella capitale tunisina per un nuovo torneo, del quale ha già superato le qualificazioni. 

Spiteri: 549

Sconfitta agli ottavi nell’ITF di Sharm El Sheik ma continua la tendenza positiva della tennista licatese, che quest’anno ha già scalato decine di posizioni in classifica (Leggi l’intervista che le avevamo realizzato qualche mese fa).

Bilardo: 891

Vittoria nell’Open del Country Time Club di Palermo la scorsa settimana per la tennista del Circolo del Tennis. Niente tornei internazionali, però, significa niente punti in WTA.

Gli altri italiani in ATP e WTA

Dopo il ranking dei tennisti siciliani, come sempre ci affacciamo anche sul resto dell’Italia che gioca nel circuito internazionale. Il primo italiano per ranking rimane Matteo Berrettini (10), poi Fabio Fognini (18), Jannik Sinner (34), Lorenzo Sonego (36) e Stefano Travaglia (63).

Fra le donne guida sempre Camila Giorgi (83). Dietro di lei Martina Trevisan (91), Jasmine Paolini (100), Sara Errani (106) ed Elisabetta Cocciaretto (133).

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Potenza è il tennista italiano che ha guadagnato più posizioni in classifica nell’ultimo anno

Potenza Ranking

POTENZA RANKING | Su una cosa ci sono pochi dubbi: se incontrate qualcuno che vi dice che il 2020 sia stato un buon anno, qualcosa che puzza ci dev’essere. Nel caso di Luca Potenza, però, nonostante le tante difficoltà, l’ultima stagione è stata ricca di soddisfazioni. Il ventenne licatese, infatti, ha conquistato il primo titolo internazionale della carriera ed ha stabilito uno speciale record: è l’italiano che ha scalato più posizioni nella classifica ATP.

Semplice matematica: lo scorso gennaio, Potenza partiva da un ranking da numero 1169 e a dicembre 2020 ha chiuso al numero 727. Una scalata di ben 442 posizioni che, forse anche inaspettatamente, lo ha avvicinato sensibilmente alle gerarchie del tennis che conta. 

Merito di un impressionante record di vittorie — 19 a livello internazionale, l’80% degli incontri disputati — ma, soprattutto, del trionfo a Monastir, il suo primo ITF 15.000 della carriera. “Un’impresa”, come l’ha definita lui, non solo per la scarsa esperienza nel circuito, ma anche perché in Tunisia il giovane siciliano partiva dalle qualificazioni.

LEGGI ANCHE: LA RINASCITA DI GIACALONE: “MONASTIR NON È UN CASO, MI SENTO MATURO SOTTO TUTTI I PUNTI DI VISTA”

Come ha spiegato a Ubitennis, però, la scalata in classifica è anche frutto di un investimento economico. Infatti, non essendo un torneo M15 particolarmente redditizio, sul piano economico può risultare più conveniente giocare gli Open. Questo perché, spiega, “se sei 2.2 o 2.3 ti danno l’ospitalità già dagli ottavi”, mentre in un contesto internazionale ci sono molte più spese a carico del tennista.

“Il problema però è che non prendi i punti ATP”, continua. “Devi capire cosa vuoi fare da ‘grande’. Se il tuo obiettivo è giocare a tennis professionalmente devi rischiare il tutto per tutto, sia da un punto di vista economico che personale”.

Ed il futuro Potenza lo vede ben chiaro: “Il mio obiettivo sarebbe entrare nei 200 per poter giocare i Challenger e fare le quali Slam”. La strada sulla mappa è già tracciata: “A inizio anno però mi basterebbe fare quei 20/30 punti per arrivare verso il n.400 ed essere testa di serie nei Future e accedere alle qualificazioni Challenger”.

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Insomma, a Luca Potenza serviranno altri investimenti per replicare questa stagione, ma se il tasso di rendimento sarà simile a quello dell’anno appena trascorso possiamo prepararci ad un altro grande salto in alto di questo giovane siciliano. 

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ITF: la grande settimana di Potenza, Giacalone e Spiteri

ITF POTENZA GIACALONE SPITERI

ITF | E per Natale… tre quarti di finale! Mentre il 2020 volge al termine, il tennis siciliano continua ad omaggiare qualche piccola soddisfazione ai suoi tifosi. Sotto l’albero, infatti, ci sono i quarti di finale raggiunti da Luca Potenza, Omar Giacalone e Dalila Spiteri, tutti nel circuito ITF.

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Luca Potenza è di nuovo alla conquista di Monastir, torneo ITF sul duro che si replica, settimana dopo settimana, da qualche mese a questa parte nella città tunisina. Già vittorioso a fine settembre, il licatese aveva raggiunto i quarti anche settimana scorsa. Risultato replicato, dunque, questa settimana, questa volta, però, senza passare dalle qualificazioni. Dopo aver battuto Aziz Ouakaa, oggi Potenza si è disfatto in due set del Francese Lucas Poullain (6-4, 6-4), situato oltre 200 posizioni più in alto del siciliano.

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La buona notizia è che vedremo certamente un siciliano in semifinale. La cattiva, invece, è che ciò è dovuto al fatto che, ai quarti, Potenza affronterà proprio Omar Giacalone. Sorteggiato nella stessa parte del tabellone, il marsalese ha battuto il compagno di doppio Dan Added e, oggi, il francese Jean Thirouin (7-6, 6-4, 6-3). Tuttavia, il tennista non ha utilizzato i suoi social per dirsi contento dei risultati raggiunti, anzi. Attraverso delle storie Instagram, Giacalone ha infatti denunciato dei messaggi minacciosi di alcuni utenti che lo colpevolizzavano per aver perso le scommesse piazzate sul suo incontro.

ITF GIACALONE INSTAGRAM
Le denunce di Giacalone all’ITF attraverso il proprio account Instagram

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Dulcis in fundo, c’è Dalila Spiteri. La licatese ai quarti c’è arrivata e, purtroppo, si è anche fermata. Recuperata da un infortunio, a Selva Gardena ha superato Milic e Teodosescu nelle qualificazioni e Laura Paar (193 al mondo) e Federica Rossi nel tabellone principale. Nonostante la vittoria netta nel primo set, però, Ana Konjuh oggi ha avuto la meglio su di lei (6-1, 2-6, 1-6).

Ma il bicchiere è decisamente mezzo pieno: questa settimana la licatese ha continuato a sommare diverse vittorie ed è anche riuscita ad avvicinarsi al salto di qualità che auspicava in una intervista rilasciata a TennisSicilia qualche settimana fa. La Spiteri ci aveva raccontato che il suo obiettivo per il 2021 è fare un passo oltre i tornei ITF da 15.000$: quale miglior maniera di chiudere il 2020, se non con delle prestazioni convincenti in un 25.000$?

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Il 2020 di Luca Potenza, il tennista per caso col futuro nelle sue mani

Luca Potenza

Se c’è una parola che si usa a sproposito nel discorso sportivo di oggi, questa è predestinato. E qualcuno l’avrà pure pensata quando Luca Potenza, ventenne, alzava il suo primo trofeo ITF, il 15.000$ di Monastir dello scorso settembre. La verità, però, è ben diversa: Luca iniziò col tennis per caso, spinto dal padre perché l’ambiente del calcio, suo primo amore, non gli sembrava adatto per il figlio.

“Non c’è male che non venga per fare del bene”, dicono in Spagna. E infatti il rifiuto obbligato del calcio e la conseguente partecipazione senza aspettative ad una giornata di prova di una scuola tennis hanno inaspettatamente aperto a Luca un futuro luminoso. Quest’anno sono arrivate le prime grandi soddisfazioni, ma lo sforzo per ottenerle ha radici ben radicate nel tempo. Fu nel 2017, per esattezza, che il licatese (come la collega Dalila Spiteri) si trasferì al Tennis Team Vianello di Roma, per iniziare un percorso di crescita professionale che prosegue ancora oggi.

Come ha dichiarato a Sportface, avevo pochissima esperienza nei tornei ITF. Non ne gioco moltissimi perché non ho grandissime disponibilità economiche, ho tre fratelli e mio padre è l’unico che lavora nella mia famiglia“. Con queste premesse e in un anno così, ogni torneo si trasforma nella grande occasione che non si può sprecare. Non è andata per nulla sprecata quella settimana finale dello scorso settembre, in cui, come dicevamo, ha trionfato per la prima volta in un torneo internazionale. Lui l’ha definita “un’impresa“, soprattutto perché la rincorsa verso al titolo partiva dalle qualificazioni

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Dopo l’exploit, il licatese ha deciso di piantare le tende in Tunisia, capendo di aver trovato terra fertile per il suo tennis. A Monastir, infatti, si stanno giocando ITF a rotazione continua e Luca Potenza sta partecipando praticamente a tutti. La settimana successiva al successo, arriva addirittura alla semifinale; poi una sconfitta al primo turno e di nuovo quarti. Questa settimana, solo secondo turno, ma partendo dalle quali.

Tutte partite che sommano esperienza, in un 2020 in cui il siciliano ha ottenuto ben 19 vittorie internazionali e solo 5 sconfitte. Vale a dire, ha vinto l’80% delle partite giocate. Mica male, per un ventenne. Ma se vi entusiasma questo, immaginatevi il futuro. Perché Luca Potenza non sarà un predestinato, ma promette molto bene.

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Il 2020 del tennis siciliano: un successo da alimentare

Tennis Siciliano 2020

Arrivati ormai alla fine della stagione tennistica, è ora di bilanci. Su TennisSicilia vi spieghiamo perché il 2020 sia stato un anno particolarmente florido per il tennis siciliano, menzionando tutti i nomi propri di una stagione complessa ma altamente soddisfacente.

Tennis Siciliano 2020: Caruso non è sceso dalla giostra

Caruso Best Ranking

Si parte da Salvatore Caruso, quest’anno la punta di diamante del tennis siciliano in questo 2020. La parola che abbiamo usato qualche settimana fa per descrivere il suo anno è stata “metamorfosi”. Alla soglia dei 28 anni, l’avolese sta infatti raccogliendo i frutti di una carriera di tanti sacrifici. Sono in realtà tre le stagioni in cui Caruso ha portato a termine questa lenta ma costante crescita; questo convulso 2020, tuttavia, rimarrà impresso come l’anno in cui Sabbo è riuscito a stabilirsi ad alti livelli, senza scendere mai dalla giostra dei Top 100.

Il confinamento di inizio anno non è stato d’intralcio: la sua stagione partiva dalla posizione numero 98 delle classifiche, e di lì in poi per il siciliano è stato un percorso di best ranking in best ranking, condito addirittura da una finale nel Challanger di Forlì. Ad annata conclusa, Caruso si trova al 76º posto, quanto basta per renderlo il miglior tennista siciliano ed il sesto italiano al mondo. Ma stiano attenti quelli davanti, perché Sabbo non sembra ancora avere voglia di scendere dalla giostra.

Cecchinato vuole risalirci

Tennis Siciliano 2020
ATP di Sardegna Cecchinato

Il 2020 è stato un anno di cambiamenti per Marco Cecchinato — fortunatamente, tutti positivi. Innanzitutto sul piano personale, visto che il palermitano è diventato padre. Dal punto di vista tennistico, invece, Ceck ha cominciato l’impervia risalita verso quel sedicesimo posto che ha lasciato nel 2019. 

L’obiettivo è ancora lontano, ma la strada è più piacevole in compagnia: Cecchinato ha scelto Max Sartori, allenatore storico del palermitano, per accompagnarlo in questo percorso e le cose, per ora, stanno andando alla grande — “Lui sa come si sta ad alto livello. È l’uomo giusto per me”, ha detto a riguardo Cecchinato, qualche mese fa. 

Per adesso, c’è da portarsi a casa l’ottantesimo posto in classifica che, visto il passato di Ceck, è lecito pensare che non sia né carne né pesce. Ma le migliorie nel gioco e la ritrovata convinzione non si misurano necessariamente con i punti in classifica. Se il palermitano saprà mantenere, prima, e far lievitare, poi, il buon livello mostrato da luglio a seguire, anche la matematica gli darà ragione.

Il futuro è una Potenza

In un anno così complesso, la nascita di un nuovo tennista siciliano di livello internazionale è una notizia doppiamente confortante. Parliamo del licatese classe 2000 Luca Potenza, che un mese fa ha vinto il suo primo torneo del circuito ITF — il 15.000 di Monastir. La classifica ATP, per ora, dice 799, ma il futuro è di Potenza.

Dalila Spiteri ha scaldato i motori

Tennis Siciliano 2020

Ripartita dopo un brutto infortunio, Dalila Spiteri ha giocato un 2020 con la voglia di spaccare il mondo e, non a caso, ha concluso l’anno con due pezzi di argenteria in più da aggiungere in vetrina — il titolo individuale ed il secondo posto di doppio, in entrambi casi ad Heraklion, ma in due momenti diversi dell’anno.

In una recente intervista, la licatese ci ha raccontato di essere “stracontenta” della stagione vissuta, in quanto “nonostante abbiamo giocato poche partite, io ho fatto tante vittorie. Ci ha anche spiegato che l’essere lontana dal suo best ranking (è stata 456, oggi è 580) non è ciò che la preoccupa. Al contrario, Dalila spera di fare un salito di categoria per quanto riguarda i tornei da disputare e punta ad uscire dal “limbo” dei 15.000 il prossimo anno.

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA QUI

La Sicilia ha trainato il tennis nell’ora più buia

Tennis Siciliano 2020

Quando ripartire sembrava un’impresa da folli, Oliviero Palma, direttore dei Palermo Ladies Open, ha alzato la mano e detto “eccoci”. Con la sorpresa dei più, l’evento WTA del capoluogo siciliano è diventato il primo torneo internazionale dopo lo scoppio della pandemia del Coronavirus. Questo basterebbe per definirlo storico, ma è importante ricordare che i Ladies Open siano stati un gran successo a prescindere dal loro posizionamento nel calendario.

Innanzitutto, il torneo è stato un successo per qualità e diffusione mediatica. Palermo è stata sulla bocca (e i teleschermi) di tutti per il suo ricchissimo tabellone (c’erano ben 9 giocatrici fra la 15ª e la 27ª posizione dei ranking), il livello di gioco spettacolare e la calda e rassicurante presenza del pubblico.

Ma, se è vero che il tennis giocato è quello che appassiona più di tutto gli spettatori, va anche ammesso che l’interesse del mondo fosse focalizzato innanzitutto sull’efficacia dei protocolli di sicurezza. A mesi dalla fine del torneo, e quindi sapendo che nessuna giocatrice abbia portato il virus con sé come souvenir di Palermo, possiamo affermare che l’organizzazione dei Ladies Open (e con essa il suo consulente medico, il dott. Antonio Cascio) sia stata eccellente anche rispetto alla sfida più dura, quella sanitaria.

I Ladies Open si sono dimostrati anche la solita isola felice per le tenniste italiane e, in particolare, un palcoscenico prestigioso per quelle siciliane. Senza pretese di grandi risultati, la licatese Dalila Spiteri e la palermitana Federica Bilardo hanno potuto godersi la loro serata sul Centrale, arrendendosi però rispettivamente a Elena-Gabriela Ruse e Oceáne Dodin. 

Compagne in doppio, le due meridionali hanno perso anche lì alla loro prima partita. Per Bilardo-Spiteri la sconfitta è arrivata contro la coppia Siegemund-Wickmayer.

Continuando sul filo delle tenniste locali, il Country Time Club va ulteriormente lodato per aver dato una spinta al tennis femminile quando l’Italia sportiva sembrava essersene “dimenticata” (come ci raccontava Dalila Spiteri). Sono i tornei locali, infatti, la più grande chance per le tenniste italiane di avanzare in classifica e guadagnare esperienza. Gli organizzatori di Palermo, anche in un momento di difficoltà, sono stati fra i pochissimi a voler tendere una mano al tennis femminile italiano, oltre che mondiale, e questa nota di merito vale tanto.

Il 2021: l’anno della verità

Diceva David Bowie che si può “essere eroi, anche solo per un giorno”. Per molti potrebbe sembrare un inno alla speranza, ma per il tennis siciliano dev’essere un monito: tutti possono avere una grande annata, pochi però riescono a mantenere vivi i propri successi a lungo. Continuerà la crescita di Caruso? Potrà Cecchinato tornare ai livelli del 2019? I Palermo Ladies Open ospiteranno ancora una volta la vera élite del tennis mondiale? Lasciato l’ottimo 2020 alle spalle, l’obiettivo del 2021 per il tennis siciliano è semplice: dimostrare di non essere un fuoco di paglia, ma una solida realtà.