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Roma, si ferma la corsa di Caruso e Cecchinato

Si ferma al secondo turno del tabellone principale la corsa di Salvatore Caruso e Marco Cecchinato agli Internazionali BNL d’Italia. La forza dell’avversario per uno, la stanchezza per il quinto match consecutivo per l’altro: sono queste le cause che hanno portato i due tennisti siciliani alla sconfitta.

Il primo a scendere in campo è stato Caruso, sul centrale, contro il n. 1 al mondo Nole Djokovic. Una partita durata 1h24’ con il serbo che ha vinto con il punteggio di 6-3 6-2. Primo set equilibrato, con Caruso che annulla due palle break nel sesto gioco. Al successivo turno di servizio, però, concede il break a Djokovic che poi serve e chiude sul 6-3. Nel secondo parziale, l’equilibrio viene spezzato al terzo gioco, durato 18 punti, dove il tennista di Avola perde il servizio alla quarta palla break.

Resta comunque un periodo positivo per Caruso, salito ad un nuovo best ranking dopo Roma. Da n. 87 passa a n. 83 al mondo, guadagnando quattro posizioni. Nel mirino del siciliano, adesso, c’è il Roland Garros, in programma a Parigi a partire 27 settembre.

Un torneo di cui conserva bei ricordi Marco Cecchinato, uscito di scena contro un altro serbo, Filip Krajinovic, n. 29 al mondo, con il punteggio di 6-4 6-1 in 1h17’ di gioco. Nel primo set, Ceck perde il servizio nel settimo game. In quello successivo spreca l’unica palla break concessa da Krajinovic che poi chiude al primo set point. Nel secondo set, complice anche la stanchezza, il tennista palermitano cede tre volte il servizio e Krajinovic chiude l’incontro.

Cinque match in altrettanti giorni si sono fatti sentire nelle gambe di Cecchinato, ma finalmente si è rivisto il tennista in grande spolvero nel 2018. Il risultato di Roma gli ha fatto risalire quattro posizioni nel ranking, diventando il n. 106 al mondo. Ancora lontanissimo dal best ranking, ma ad un passo dal rientrare tra i primi cento al mondo.

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Roma: Cecchinato e Caruso al secondo turno

Gli Internazionali d’Italia sorridono ai colori azzurri, ma soprattutto ai portacolori siciliani. Marco Cecchinato e Salvatore Caruso accedono al secondo turno del torneo di Roma al termine di due partite molto simili. I due tennisti siculi sono rimasti entrambi in campo per più di due ore, hanno perso il primo set, ma sono riusciti a ribaltare gli incontri con determinazione e grazie ad ottimi colpi.

Il primo a sorridere è stato Salvo Caruso, alla prima vittoria in carriera in un Master 1000. Il tennista di Avola ha battuto lo statunitense Tennys Sandgren, n. 49 del ranking ATP, con il punteggio di 3-6 6-3 7-6(4) in 2h’52’. Già nel terzo game del primo set, Caruso conquista due palle break, entrambe annullate dallo statunitense. Nel gioco successivo, è il siciliano a concederne una (l’unica di tutto il set) a Sandgren che porta a casa il set con il 75% di punti vinti con la prima.

Nel secondo set Caruso riesce ad alzare le percentuali al servizio: arriva solo una palla break, nel sesto game, e basta al tennista azzurro per rimettere il match in parità. Il terzo set è una maratona di 1h29′ dove Caruso annulla anche un match point a Sandgren sul 5-4 per l’americano. Si risolve tutto al tie break, con l’ottavo punto che svolta in favore del siciliano: avanti 1-4, perde due punti con il proprio servizio, ma poi sfodera un rovescio in cross, tra i punti più belli del match. Caruso chiude al secondo match point con il punteggio di 7-4.

Questa vittoria l’aspettavo da tanto tempo, sapevo che tenendo duro, come ho sempre fatto, sarebbe arrivato qualcosa di buonoha raccontato Caruso a SupertennisNon ho iniziato bene, ma sono rimasto lì ed ho lottato. Sono veramente contento perché è una grande soddisfazione per me. C’è stata un po’ di emozione, non vedere la gente è stato difficile. Questa vittoria la dedico a tutti i tifosi che non ci sono qui, ma con il cuore e con l’anima sono con noi“. Con questa vittoria Caruso migliora il suo best ranking, salendo alla posizione n. 83. L’avversario di oggi nel secondo turno sarà il n. 1 al mondo Novak Djokovic, secondo match in programma sul campo centrale. Tra i due un solo precedente, lo scorso anno, al Roland Garros: Djokovic vinse in tre set 6-3 6-3 6-2.

In tarda serata, invece, è arrivata la vittoria di Marco Cecchinato. Quarto successo consecutivo a Roma per il tennista palermitano, partito dalle qualificazioni, che ha battuto il britannico Kyle Edmund, n. 45 del ranking ATP, con il punteggio di 3-6 7-6(7) 6-2 in 2h15′. Ceck parte male, perdendo i primi tre giochi consecutivi, ma recupera con un break a zero nel quinto game. La debacle, nel primo set, arriva all’ottavo game quando perde il servizio e porta Edmund a chiudere 6-3. Il secondo parziale, interrotto anche per pioggia, è il più equilibrato: nessun break, si va dritti ai tiebreak. Cecchinato non concede match point, ma chiude il set soltanto al quarto tentativo. Cresce di colpi con il passare dei minuti e nel terzo set liquida il britannico con l’83% di punti con la prima di servizio ed il 100% con la seconda.

Sento i brividi addosso, sono un po’ emozionato: era così tanto tempo che non vincevo una partita – ha ammesso Cecchinato a Sky Sport – Soprattutto con un avversario di grande livello, e poi in un Masters 1000. Dedico questo successo a Massimo Sartori che sta vivendo un periodo difficile. Abbiamo lavorato tanto e stasera si è visto: ho rigiocato come il Marco Cecchinato del 2018“.

Ad attenderlo ora il serbo Filip Krajinovic, n. 29 del ranking ATP, che al primo turno ha eliminato Augier-Aliassime. Si tratta del quarto match in programma sul campo Pietrangeli. Tra tornei del circuito e challenger si tratterà del nono confronto tra Krajinovic e Cecchinato: avanti 5-3 il serbo. Il più recente è agli Australian Open 2019 quando Krajinovic ha battuto il siciliano rimontando due set di svantaggio e annullando un match point al quarto.