Pubblicato il Lascia un commento

Spiteri accarezza la gloria a Sharm

Dalila Spiteri

È ad un passo dalla finale che si è arrestato il solido cammino di Dalila Spiteri al torneo ITF da 15.000$ di Sharm El-Sheikh. La licatese è stata sconfitta solo in semifinale dalla testa di serie numero sei del tabellone, la giapponese Eri Hozumi (n. 375 WTA) per 6-2, 7-5 in un’ora e mezza di gioco. Più che la destinazione, però, c’è da guardare il percorso della tennista del Country, che ha seminato tante vittorie convincenti nel tabellone principale nonostante fosse di ritorno da un infortunio muscolare.

Spiteri ha subito sin da subito lo svantaggio di una certa indecisione del servizio, che perde subito nel primo game del primo set riuscendo fra l’altro a mettere a segno un solo 15. Nel sesto gioco, fra vantaggi e parità, la licatese prova per 11 punti a prendersi il contro-break, che non arriva. Anzi, sarà proprio la giapponese a spezzare il servizio di Spiteri nel game successivo, lanciando la prima partita verso la conclusione.

LEGGI QUI LA NOSTRA INTERVISTA ESCLUSIVA A DALILA SPITERI

Anche nel secondo set i break subiti saranno due, nel primo e nel penultimo gioco, con la magra consolazione di essere riuscita a infliggerne almeno uno all’avversaria nel secondo game. Colpa, come accennato, di una prima instabile, precisa solo nel 51% dei tentativi. È questa una delle chiavi della sconfitta dell’atleta siciliana, che in tutte le altre partite della settimana aveva registrato almeno il 60% di precisione con la prima battuta.

LEGGI ANCHE: WTA DI PALERMO: C’È LA DATA PER I LADIES OPEN 2021

Rimane comunque una più che soddisfacente settimana, quella passata competendo all’ITF di Sharm, e c’è veramente poco da rimproverare a Spiteri, soprattutto viste le incognite che potevano sorgere sul suo stato fisico dopo l’infortunio. Da segnalare, fra l’altro, la vittoria al primo turno contro la testa di serie numero 2, Ya-Hsuan Lee (n. 310 WTA). Grazie al suo piazzamento in Egitto, Dalila Spiteri guadagna 3 punti WTA e scala sei posizioni in classifica, arrivando alla 532.

Pubblicato il Lascia un commento

Il ranking dei tennisti siciliani e italiani in ATP e WTA aggiornato (01/03/21): Balzo in avanti di Giacalone e Spiteri, scendono Caruso e Ceck

Classifica tennisti siciliani

Nuova settimana, consueto aggiornamento periodico della posizione nella classifica ATP e WTA dei tennisti siciliani e italiani. Dopo i vari eventi svoltisi in giro per il mondo negli ultimi giorni, vediamo dove si trovano adesso in classifica i tennisti isolani alla luce dei risultati della settimana.

Caruso: 79

Rimane saldo Salvo Caruso come primo tennista siciliano nei ranking. La settimana di inattività, tuttavia, gli costa la retrocessione di due posizioni. Rimane molto vicino al suo best ranking (76).

Cecchinato: 88

Ancora lontano dal suo miglior risultato (n. 16 al mondo), invece, il palermitano Marco Cecchinato. Al contrario del collega, questa settimana lui ha giocato, terminando l’ATP 250 di Córdoba solo al secondo turno, ma anche lui perde posizioni in classifica: 2.

LEGGI ANCHE: ALL’AUSTRALIAN OPEN CON GLI OCCHI DI ETTORE ZITO, IL COACH SIRACUSANO DI MATTEK-SANDS: “LA QUARANTENA È STATA TOSTA. CARUSO SE LA GIOCA CON TUTTI”

Giacalone: 729

Sorpasso a sinistra di Omar Giacalone che conclude la settimana guadagnando ben 18 posizioni nel ranking: tutto grazie ai due quarti di finale di fila a Monastir (leggi QUI la nostra intervista di qualche mese fa per saperne di più sul suo momento di forma). Diventa dunque il terzo tennista siciliano per classifica.

Potenza: 742

Il licatese non supera le qualificazioni a Sharm El Sheik. Niente punti, minus in classifica: scende anche lui di due posizioni.

Ingarao: 856

Ingarao sta tornando a competere su campi internazionali per la prima volta in un anno. Scende in classifica per via delle mancate qualificazioni a Monastir.

Massara: 927

Nonostante si sia qualificato a Monastir, scende di tre gradini nei ranking.

Spiteri: 539

Come vi avevamo raccontato in esclusiva sul nostro profilo twitter, un infortunio muscolare all’addome la sta costringendo a fermarsi per qualche giorno. Ciononostante, la risacca dei quarti a Monastir le permette di guadagnare 10 posizioni in classifica.

Bilardo: 896

Dopo la vittoria all’Open del Country di Palermo, Federica Bilardo torna a misurarsi contro avversari internazionali a Monastir. Per il momento, senza grandi risultati: questa settimana è meno due in classifica.

La classifica degli altri italiani in ATP e WTA

Dopo il ranking dei tennisti siciliani, come sempre ci affacciamo anche sul resto dell’Italia che gioca nel circuito internazionale. Il primo italiano per ranking rimane Matteo Berrettini (10), poi Fabio Fognini (18), Jannik Sinner (34), Lorenzo Sonego (35, sale di un punto grazie ai quarti a Montpellier) e Stefano Travaglia (63).

Fra le donne guida sempre Camila Giorgi (81, perde una posizione). Dietro di lei Martina Trevisan (90), Jasmine Paolini (95, cinque punti guadagnati per il primo turno ad Adelaide), Sara Errani (106) ed Elisabetta Cocciaretto (133).

Pubblicato il Lascia un commento

La settimana del tennis siciliano (15-21/02/2021): Giacalone ai quarti a Monastir, Spiteri si infortuna a Sharm, vittoria in Open per Bilardo

Tennisti Siciliani Risultati

Consueto appuntamento settimanale in cui passiamo in rassegna i principali risultati dei tennisti siciliani sul campo nazionale e internazionale. Oggi, uno sguardo ai buoni risultati di Omar Giacalone e Federica Bilardo, i motivi del ritiro di Dalila Spiteri a Sharm e il sorteggio sfortunato di Marco Cecchinato a Cordoba.

Spiteri

Tante buone sensazioni, prima, e tanta sfortuna, poi, per la migliore tennista siciliana per ranking. La licatese ha giocato all’ITF da 15.000$ di Sharm El Sheik, dove ha agilmente superato Noel (numero 506 WTA) e Stadler (606) nei primi due turni del tabellone principale. La sfortuna è arrivata ai quarti contro contro Lisa Tran (897), quando Dalila si è vista obbligata al ritiro dopo un primo set perso ma combattuto, svoltosi in un’ora di gioco. La ragione, spiegata dalla stessa giocatrice a Tennis Sicilia, è un infortunio muscolare all’addome, lo stesso che l’aveva fermata in Grecia lo scorso ottobre. Si aspettano ulteriori esami per poter stabilire l’entità dell’infortunio e i tempi di recupero.

Potenza

Il licatese ha superato due dei tre turni di qualificazione al tabellone principale, anche lui a Sharm El Sheik. Le vittorie sono arrivate con Reddy (1234 ATP) e Maxted (numero 46 Junior), mentre l’uscita dal torneo è stata sancita dal tedesco Cubelic (1102 ATP). La prossima settimana Potenza cercherà di nuovo la qualificazione in Egitto.

Giacalone

Omar Giacalone è rimasto a Monastir per conquistarla di nuovo. Questa settimana, fermo agli ottavi di doppio (giocati in coppia con Massara), ma sconfitto solo ai quarti del tabellone principale di singolo dal padrone di casa Dougaz (numero 309 ATP) che, curiosamente, era stato anche il giustiziere del mazarese in doppio. Le vittorie, invece, erano arrivate contro Agamennone (612) e Ouakaa (760).

Massara

Casualità o no, Massara ha vissuto lo stesso, esatto destino crudele di Giacalone. Il catanese, come abbiamo appena detto, era compagno di doppio con il mazarese ed è stato sconfitto al primo turno della specialità dalla coppia DougazOuakaa. E anche nel singolo la sconfitta è arrivata proprio per mano di Dougaz, ma in questo caso al primo turno.

Ingarao

A Monastir, una vittoria e una sconfitta in doppio, giocato in coppia con il padovano Giacomini.

Bilardo

Niente partite internazionali per l’atleta palermitana, ma un bel trionfo nel torneo Open del Country Time Club di Palermo (vittoria in finale per 6-2, 4-6, 7-6 contro Giulia Tedesco del Tc Kalta).

Caruso e Cecchinato

Una settimana di stacco per i due uomini di punta del tennis siciliano dopo le premature eliminazioni all’Australian Open. Da lunedì Cecchinato sarà impegnato nel tabellone principale dell’ATP 250 di Cordoba, Argentina: sarà l’inizio della gira Sudamericana, a cui Caruso si unirà nel successivo torneo.

Intanto, sorteggio subito scomodo per Ceck, che affronterà il boliviano Hugo Dellien (112 dei ranking) al primo turno e, nel caso di vittoria, troverebbe subito sulla sua strada la testa di serie Diego Peque Schwartzman.

Rimanete su Tennis Sicilia per essere sempre aggiornati sui risultati dei più importanti tennisti siciliani.

Pubblicato il Lascia un commento

Il ranking dei tennisti siciliani e italiani in ATP e WTA aggiornato (15/02/2021)

miglior tennista siciliano

Nuova settimana, consueto aggiornamento periodico della posizione nei ranking ATP e WTA dei tennisti siciliani e italiani. L’Australian Open darà spettacolo ancora per una settimana, quindi niente classifiche ufficiali, ma facendo due calcoli possiamo avere delle proiezioni pressoché certe delle variazioni nella classifica dei nostri giocatori.

Caruso: 77

Stop al secondo turno per Sabbo all’Australian Open per via della sconfitta con Fabio Fognini. Vale un punto in più in classifica per il miglior siciliano del momento.

Cecchinato: 86

Non è stata un’avventura positiva in Australia per Ceck, fuori per tre volte al primo turno (due volte in singolo, una in doppio). Gli effetti si vedono anche in classifica: inizia la settimana con un -4.

Potenza: 740

Sconfitta alle qualificazioni a Monastir per il licatese. Questa settimana sono cinque le posizioni perse per il tennista italiano che aveva guadagnato più posizioni in classifica nel 2020.

Giacalone: 747

Anche il mazarese è tornato a Monastir per bissare il trofeo di fine 2020. Una sconfitta al primo turno ed una al Q3.

Ingarao: 844

Ingarao torna a competere su campi internazionali per la prima volta in un anno. Per ora la classifica non ne ha ancora beneficiato.

Massara: 927

Il catanese perde sei posti in classifica dopo la sconfitta al primo turno a Monastir. È attualmente ancora impegnato nella capitale tunisina per un nuovo torneo, del quale ha già superato le qualificazioni. 

Spiteri: 549

Sconfitta agli ottavi nell’ITF di Sharm El Sheik ma continua la tendenza positiva della tennista licatese, che quest’anno ha già scalato decine di posizioni in classifica (Leggi l’intervista che le avevamo realizzato qualche mese fa).

Bilardo: 891

Vittoria nell’Open del Country Time Club di Palermo la scorsa settimana per la tennista del Circolo del Tennis. Niente tornei internazionali, però, significa niente punti in WTA.

Gli altri italiani in ATP e WTA

Dopo il ranking dei tennisti siciliani, come sempre ci affacciamo anche sul resto dell’Italia che gioca nel circuito internazionale. Il primo italiano per ranking rimane Matteo Berrettini (10), poi Fabio Fognini (18), Jannik Sinner (34), Lorenzo Sonego (36) e Stefano Travaglia (63).

Fra le donne guida sempre Camila Giorgi (83). Dietro di lei Martina Trevisan (91), Jasmine Paolini (100), Sara Errani (106) ed Elisabetta Cocciaretto (133).

Pubblicato il Lascia un commento

ITF: la grande settimana di Potenza, Giacalone e Spiteri

ITF POTENZA GIACALONE SPITERI

ITF | E per Natale… tre quarti di finale! Mentre il 2020 volge al termine, il tennis siciliano continua ad omaggiare qualche piccola soddisfazione ai suoi tifosi. Sotto l’albero, infatti, ci sono i quarti di finale raggiunti da Luca Potenza, Omar Giacalone e Dalila Spiteri, tutti nel circuito ITF.

LEGGI ANCHE: IL 2020 DEL TENNIS SICILIANO: UN SUCCESSO DA ALIMENTARE

Luca Potenza è di nuovo alla conquista di Monastir, torneo ITF sul duro che si replica, settimana dopo settimana, da qualche mese a questa parte nella città tunisina. Già vittorioso a fine settembre, il licatese aveva raggiunto i quarti anche settimana scorsa. Risultato replicato, dunque, questa settimana, questa volta, però, senza passare dalle qualificazioni. Dopo aver battuto Aziz Ouakaa, oggi Potenza si è disfatto in due set del Francese Lucas Poullain (6-4, 6-4), situato oltre 200 posizioni più in alto del siciliano.

LEGGI ANCHE: IL 2020 DI LUCA POTENZA, IL TENNISTA PER CASO COL FUTURO NELLE SUE MANI

La buona notizia è che vedremo certamente un siciliano in semifinale. La cattiva, invece, è che ciò è dovuto al fatto che, ai quarti, Potenza affronterà proprio Omar Giacalone. Sorteggiato nella stessa parte del tabellone, il marsalese ha battuto il compagno di doppio Dan Added e, oggi, il francese Jean Thirouin (7-6, 6-4, 6-3). Tuttavia, il tennista non ha utilizzato i suoi social per dirsi contento dei risultati raggiunti, anzi. Attraverso delle storie Instagram, Giacalone ha infatti denunciato dei messaggi minacciosi di alcuni utenti che lo colpevolizzavano per aver perso le scommesse piazzate sul suo incontro.

ITF GIACALONE INSTAGRAM
Le denunce di Giacalone all’ITF attraverso il proprio account Instagram

LEGGI ANCHE: ESCLUSIVA | DALILA SPITERI: “IN ITALIA SI SONO SCORDATI DI NOI, SEMBRAVA CHE IL VIRUS COLPISSE SOLO LE DONNE”

Dulcis in fundo, c’è Dalila Spiteri. La licatese ai quarti c’è arrivata e, purtroppo, si è anche fermata. Recuperata da un infortunio, a Selva Gardena ha superato Milic e Teodosescu nelle qualificazioni e Laura Paar (193 al mondo) e Federica Rossi nel tabellone principale. Nonostante la vittoria netta nel primo set, però, Ana Konjuh oggi ha avuto la meglio su di lei (6-1, 2-6, 1-6).

Ma il bicchiere è decisamente mezzo pieno: questa settimana la licatese ha continuato a sommare diverse vittorie ed è anche riuscita ad avvicinarsi al salto di qualità che auspicava in una intervista rilasciata a TennisSicilia qualche settimana fa. La Spiteri ci aveva raccontato che il suo obiettivo per il 2021 è fare un passo oltre i tornei ITF da 15.000$: quale miglior maniera di chiudere il 2020, se non con delle prestazioni convincenti in un 25.000$?

Pubblicato il Lascia un commento

Il 2020 del tennis siciliano: un successo da alimentare

Tennis Siciliano 2020

Arrivati ormai alla fine della stagione tennistica, è ora di bilanci. Su TennisSicilia vi spieghiamo perché il 2020 sia stato un anno particolarmente florido per il tennis siciliano, menzionando tutti i nomi propri di una stagione complessa ma altamente soddisfacente.

Tennis Siciliano 2020: Caruso non è sceso dalla giostra

Caruso Best Ranking

Si parte da Salvatore Caruso, quest’anno la punta di diamante del tennis siciliano in questo 2020. La parola che abbiamo usato qualche settimana fa per descrivere il suo anno è stata “metamorfosi”. Alla soglia dei 28 anni, l’avolese sta infatti raccogliendo i frutti di una carriera di tanti sacrifici. Sono in realtà tre le stagioni in cui Caruso ha portato a termine questa lenta ma costante crescita; questo convulso 2020, tuttavia, rimarrà impresso come l’anno in cui Sabbo è riuscito a stabilirsi ad alti livelli, senza scendere mai dalla giostra dei Top 100.

Il confinamento di inizio anno non è stato d’intralcio: la sua stagione partiva dalla posizione numero 98 delle classifiche, e di lì in poi per il siciliano è stato un percorso di best ranking in best ranking, condito addirittura da una finale nel Challanger di Forlì. Ad annata conclusa, Caruso si trova al 76º posto, quanto basta per renderlo il miglior tennista siciliano ed il sesto italiano al mondo. Ma stiano attenti quelli davanti, perché Sabbo non sembra ancora avere voglia di scendere dalla giostra.

Cecchinato vuole risalirci

Tennis Siciliano 2020
ATP di Sardegna Cecchinato

Il 2020 è stato un anno di cambiamenti per Marco Cecchinato — fortunatamente, tutti positivi. Innanzitutto sul piano personale, visto che il palermitano è diventato padre. Dal punto di vista tennistico, invece, Ceck ha cominciato l’impervia risalita verso quel sedicesimo posto che ha lasciato nel 2019. 

L’obiettivo è ancora lontano, ma la strada è più piacevole in compagnia: Cecchinato ha scelto Max Sartori, allenatore storico del palermitano, per accompagnarlo in questo percorso e le cose, per ora, stanno andando alla grande — “Lui sa come si sta ad alto livello. È l’uomo giusto per me”, ha detto a riguardo Cecchinato, qualche mese fa. 

Per adesso, c’è da portarsi a casa l’ottantesimo posto in classifica che, visto il passato di Ceck, è lecito pensare che non sia né carne né pesce. Ma le migliorie nel gioco e la ritrovata convinzione non si misurano necessariamente con i punti in classifica. Se il palermitano saprà mantenere, prima, e far lievitare, poi, il buon livello mostrato da luglio a seguire, anche la matematica gli darà ragione.

Il futuro è una Potenza

In un anno così complesso, la nascita di un nuovo tennista siciliano di livello internazionale è una notizia doppiamente confortante. Parliamo del licatese classe 2000 Luca Potenza, che un mese fa ha vinto il suo primo torneo del circuito ITF — il 15.000 di Monastir. La classifica ATP, per ora, dice 799, ma il futuro è di Potenza.

Dalila Spiteri ha scaldato i motori

Tennis Siciliano 2020

Ripartita dopo un brutto infortunio, Dalila Spiteri ha giocato un 2020 con la voglia di spaccare il mondo e, non a caso, ha concluso l’anno con due pezzi di argenteria in più da aggiungere in vetrina — il titolo individuale ed il secondo posto di doppio, in entrambi casi ad Heraklion, ma in due momenti diversi dell’anno.

In una recente intervista, la licatese ci ha raccontato di essere “stracontenta” della stagione vissuta, in quanto “nonostante abbiamo giocato poche partite, io ho fatto tante vittorie. Ci ha anche spiegato che l’essere lontana dal suo best ranking (è stata 456, oggi è 580) non è ciò che la preoccupa. Al contrario, Dalila spera di fare un salito di categoria per quanto riguarda i tornei da disputare e punta ad uscire dal “limbo” dei 15.000 il prossimo anno.

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA QUI

La Sicilia ha trainato il tennis nell’ora più buia

Tennis Siciliano 2020

Quando ripartire sembrava un’impresa da folli, Oliviero Palma, direttore dei Palermo Ladies Open, ha alzato la mano e detto “eccoci”. Con la sorpresa dei più, l’evento WTA del capoluogo siciliano è diventato il primo torneo internazionale dopo lo scoppio della pandemia del Coronavirus. Questo basterebbe per definirlo storico, ma è importante ricordare che i Ladies Open siano stati un gran successo a prescindere dal loro posizionamento nel calendario.

Innanzitutto, il torneo è stato un successo per qualità e diffusione mediatica. Palermo è stata sulla bocca (e i teleschermi) di tutti per il suo ricchissimo tabellone (c’erano ben 9 giocatrici fra la 15ª e la 27ª posizione dei ranking), il livello di gioco spettacolare e la calda e rassicurante presenza del pubblico.

Ma, se è vero che il tennis giocato è quello che appassiona più di tutto gli spettatori, va anche ammesso che l’interesse del mondo fosse focalizzato innanzitutto sull’efficacia dei protocolli di sicurezza. A mesi dalla fine del torneo, e quindi sapendo che nessuna giocatrice abbia portato il virus con sé come souvenir di Palermo, possiamo affermare che l’organizzazione dei Ladies Open (e con essa il suo consulente medico, il dott. Antonio Cascio) sia stata eccellente anche rispetto alla sfida più dura, quella sanitaria.

I Ladies Open si sono dimostrati anche la solita isola felice per le tenniste italiane e, in particolare, un palcoscenico prestigioso per quelle siciliane. Senza pretese di grandi risultati, la licatese Dalila Spiteri e la palermitana Federica Bilardo hanno potuto godersi la loro serata sul Centrale, arrendendosi però rispettivamente a Elena-Gabriela Ruse e Oceáne Dodin. 

Compagne in doppio, le due meridionali hanno perso anche lì alla loro prima partita. Per Bilardo-Spiteri la sconfitta è arrivata contro la coppia Siegemund-Wickmayer.

Continuando sul filo delle tenniste locali, il Country Time Club va ulteriormente lodato per aver dato una spinta al tennis femminile quando l’Italia sportiva sembrava essersene “dimenticata” (come ci raccontava Dalila Spiteri). Sono i tornei locali, infatti, la più grande chance per le tenniste italiane di avanzare in classifica e guadagnare esperienza. Gli organizzatori di Palermo, anche in un momento di difficoltà, sono stati fra i pochissimi a voler tendere una mano al tennis femminile italiano, oltre che mondiale, e questa nota di merito vale tanto.

Il 2021: l’anno della verità

Diceva David Bowie che si può “essere eroi, anche solo per un giorno”. Per molti potrebbe sembrare un inno alla speranza, ma per il tennis siciliano dev’essere un monito: tutti possono avere una grande annata, pochi però riescono a mantenere vivi i propri successi a lungo. Continuerà la crescita di Caruso? Potrà Cecchinato tornare ai livelli del 2019? I Palermo Ladies Open ospiteranno ancora una volta la vera élite del tennis mondiale? Lasciato l’ottimo 2020 alle spalle, l’obiettivo del 2021 per il tennis siciliano è semplice: dimostrare di non essere un fuoco di paglia, ma una solida realtà.

Pubblicato il Lascia un commento

Esclusiva | Dalila Spiteri: “In Italia si sono scordati di noi, sembrava che il virus colpisse solo le donne”

Dalila Spiteri

TennisSicilia ha intervistato Dalila Spiteri (Licata, 24/04/1997), tennista siciliana attualmente al numero 585 delle classifiche WTA. La licatese ci ha raccontato del suo momento di forma, dei suoi obiettivi futuri e delle sue perplessità sulla gestione del tennis femminile durante la pandemia. In ogni caso, senza perdere mai il sorriso sulle labbra.

Antonio Cefalù: Settimana scorsa eri in Grecia, ma hai dovuto abbandonare il torneo ITF di Heraklion per infortunio. Adesso dove sei e come stai?

Dalila Spiteri: Sono a Licata, qui ho il mio fisioterapista di fiducia. Purtroppo nel secondo torneo, mentre giocavo, mi ha iniziato a far male l’addome. Quella partita l’ho vinta, ma il giorno dopo non potevo alzare nemmeno il braccio. Un leggero stiramento, ma mi sono dovuta ritirare.

AC: E quando pensi di poter tornare a giocare?

DS: Tornei non ce ne sono, quindi non c’è problema (ride, ndr). Però non è niente di grave.

AC: Prima di questo stop, però, sempre ad Heraklion avevi fatto semifinale nel singolo e finale di doppio. Più contenta di essere andata così avanti o più rammaricata di esserti fermata a così poco dalla meta?

DS: No, sono contenta. Ho fatto un bellissimo torneo e sono contenta di come ho giocato. Il rammarico è aver giocato quarti e semifinale del singolo lo stesso giorno mentre mi portavo dietro un infortunio. Però affrontavo un’ottima avversaria (Andreea Rosca, ndr) e nonostante tutto me la sono giocata. Poi quest’anno è tutto complicato perché di partite se ne fanno pochissime. Uno fa tanti allenamenti, ma è molto diverso allenarsi dal fare un torneo, soprattutto se non hai un obiettivo vicino. Siamo tornati a inizio anno: pronti via, tre tornei e ci hanno sospeso, poi altri tre tornei e ci hanno sospeso, ora uno e mezzo e siamo tutti a casa…

AC: Quindi sulla tua agenda il tuo prossimo appuntamento tennistico non c’è ancora.

DS: Proprio oggi ci siamo guardati col maestro e ci siamo detti: “finita la Grecia, che facciamo? Iniziamo la preparazione invernale?”. Siamo a novembre, fino a febbraio non ci sono tornei: possiamo fare quattro mesi di preparazione?

Dalila Spiteri e Melania Delai
Dalila Spiteri (a destra) posa insieme a Melania Delai dopo il secondo posto in doppio ad Heraklion.

AC: La coppia di doppio con Melania Delai invece come nasce?

DS: Ci vedevamo in giro, nei tornei. Poi ci siamo contattate e ci siamo dette di fare tutti i tornei in Grecia insieme. Anche se alla fine ne abbiamo potuti fare solo due.

AC: Della Delai si parla molto bene. In lei vedi un grande futuro?

DS: Lo vedo perché è una ragazza molto forte mentalmente: ha tanta pressione addosso che gli arriva dalla gente che dice che diventerà forte, ma lei non li ascolta, entra in campo e di quello che dicono non gliene frega niente. Questa è la sua forza. Con tutte le aspettative che hanno creato su di lei, se fosse una normale avrebbe già smesso. Poi ovviamente gioca bene a tennis, ma di testa è fortissima.

AC: Ultimamente si è parlato molto della gestione della pandemia nei grandi tornei, fra bolle e tamponi continui. In un circuito minore ma comunque importante come l’ITF quali erano i protocolli?

DS: Opinione personale: si vedeva troppo che fossimo di seconda fascia. Ovviamente gli organizzatori cercavano in tutti i modi di far rispettare le regole, ma era paragonabile a quando vai al bar e ti danno l’igienizzante. Il più bravo di tutti è stato l’organizzatore di Trieste, Tarvisio e Grado, per il resto eravamo lasciate un po’ allo sbaraglio. Era tutto un po’ controsenso: tra di noi c’era paura, ma alla fine per risparmiare dovevi prenderti una camera tripla; tutta la giornata separati per la paura l’una dell’altra, poi entri nello spogliatoio, le docce sono solo tre e che fai? Non ti lavi? (Ride, ndr). Però poi entravi in campo e l’arbitro ti rimproverava se poco poco sfioravi la panchina dell’altro, se non igienizzavi le mani al cambio campo… Invece nei WTA erano tutti super controllati, com’è giusto che sia. È chiaro che in quel caso parliamo di professionisti, ma se parliamo di vite umane siamo tutti uguali.

Dalila Spiteri nel circolo che ospitava il torneo ITF di Heraklion (Foto: Instagram, @dalila_spiteri).

AC: E il lockdown come l’hai vissuto?

DS: Quando si pensava a livello economico… (ride, ndr) Le spese continuavano ad esserci ma le entrate erano nulle e il primo montepremi lo vedevi lontanissimo. È chiaro che quando uno va al torneo spende di più, però migliora. Poi ti allenavi, sì, ma per quale obiettivo? A livello personale, però, mi è andata bene, perché è da tanti anni che vivo fuori casa e non sono stata mai così tanto tempo con la mia famiglia.

AC: Da quanto sei fuorisede?

DS: Dal 2013. Sono andata a Reggio Calabria, all’accademia, poi sei anni a Roma. Al Country (Palermo, ndr) sono arrivata a dicembre 2019, dopo una fascite plantare curata male che mi sono portata dietro per sette mesi. A pensarci nel 2020, quello è stato un anno favoloso, ma in periodo normale direi che è stato un anno schifoso (ride, ndr). In quel periodo un po’ così mi sono guardata intorno per cercare un nuovo maestro e Cinà… è Cinà! Quando si è presentata l’occasione non ci ho pensato due volte.

AC: Che bilancio fai di questo 2020? Hai portato a casa un altro titolo dopo diversi anni…

DS: Nonostante abbiamo giocato poche partite, io ho fatto tante vittorie. Quindi sono stracontenta… almeno, quel poco che ho fatto l’ho fatto bene!

Dalila Spiteri in campo a Trieste
Dalila Spiteri in campo a Trieste (Foto: Instagram, @dalila_spiteri).

AC: Però sei lontana dal tuo best ranking. Per te che valore ha la posizione in classifica?

DS: Quando sei fuori dai primi 200 posti cambia poco, perché i tornei sono sempre quelli e i guadagni non ci sono. Detta in modo grezzo, che tu sia 800 o 300, non sei comunque nessuno (ride, ndr). Se sei 200-250, già inizia a cambiare; se sei 150 ancora diverso. [Il ranking] mi era pesato un poco ad inizio anno, perché dopo essere stata così tanto tempo senza giocare ero scesa molto in classifica, quindi era difficile entrare ai tornei. Però, in generale, non mi importa la classifica. Quello che sì è importante per me è la categoria, fare un salto oltre i tornei da 15.000. Quest’anno ne ho vinto uno, ho fatto semifinali, quarti e la mia classifica è sempre questa. Proprio questo dicevamo col mio maestro: “va bene farli adesso, ma in un anno, un anno e mezzo te ne vai”.

AC: Quindi l’obiettivo del 2021 è uscire dal limbo dei 15.000?

DS: Sì. È proprio un limbo, una fogna direi (ride, ndr).

AC: E, insieme al tuo allenatore, che cosa avete detto che serve migliorare per uscire dal limbo? Qualche aspetto del tuo gioco in particolare?

DS: No, più che altro vogliamo fare tante partite e giocarcele tutte per acquisire continuità. Certo, quest’anno ci siamo riusciti, però si è giocato poco. 

AC: Dunque: è importante giocare di più. Aggiungiamoci pure contro quelle forti. Ma se guardiamo il calendario dei tornei in Italia, nel femminile c’è veramente poco. Non ti senti lasciata indietro rispetto agli uomini?

DS: Nel femminile non c’è proprio niente. E, sinceramente, noi ragazze dopo Grado ci siamo sentite parecchio e ci chiedevamo proprio questo: “ma perché tutta questa differenza fra uomini e donne?”. C’è stata una quantità di Challenger in Italia clamorosa, assurda. Ma nel femminile zero. Francamente, si sono scordati di noi. Sembrava che il virus colpisse solo le donne.

AC: Poi, con tutti i ragazzi forti che ci sono in Italia, piuttosto che fare un altro ATP (il nuvo 250 in Sardegna, ndr) magari conveniva pensare a un WTA per dare una mano alla crescita del movimento femminile…

DS: Torniamo sempre lì: più uno gioca, più migliora, più fa passi avanti in classifica. Noi italiane quest’anno non avevamo come andare avanti. A parte Martina Trevisan a Roland Garros, anche quelle forti non entravano da nessuna parte. Non c’erano tornei…

AC: E voi giocatrici non avete un interlocutore alla FIT a cui rivolgere queste lamentele?

DS: Purtroppo no.

Il rovescio a una mano di Dalila Spiteri (Foto: Instagram, @dalila_spiteri)
Il rovescio a una mano di Dalila Spiteri (Foto: Instagram, @dalila_spiteri).

AC: L’ultima e ti lascio andare. Su Instagram spesso citi Nadal. Come mai?

DS: Forse ce ne sono di più forti, ma per la sua grinta e per tutto quello che fa ogni giorno è un esempio, non solo come tennista.

AC: Quindi fra mamma e papà, fra Nadal e Federer, tu dici Nadal?

DS: In realtà non ho mai saputo scegliere fra il grinta di Nadal e l’eleganza di Federer. Io faccio pure il rovescio a una mano… Però Nadal fa paura.

Pubblicato il Lascia un commento

Spiteri-Delai sconfitte sul più bello ad Heraklion: la finale di doppio va alle Rosca

Dalila Spiteri e Melania Delai

Finale amaro per Dalila Spiteri all’ITF da $15.000 di Heraklion. In Grecia, la licatese oggi si giocava con Melania Delai il primo premio di doppio di fronte alla coppia di sorelle Andreea e Ioana Rosca. Le romene si sono aggiudicate la partita con il punteggio di 6-1, 6-3 in soli 58 minuti di gioco.

La gara iniziava subito in salita per la coppia italiana, partita subito con uno 0-3 su cui pesavano addirittura due break. Più avanti nel set, Delai-Spiteri metteranno a segno un solo game e perderanno un altro turno di servizio, penalizzate da una percentuale di prime in campo poco superiore al 50%.

Nel secondo set si avverte una crescita: il primo break a sfavore arriverà comunque al quarto gioco ma viene pareggiato immediatamente nel turno di battuta successivo. Nel sesto game, però, la coppia romena scippa nuovamente il turno di servizio, momento decisivo per sigillare la vittoria finale.

Nonostante tutto, quella di Dalila Spiteri è stata un’avventura più che positiva. Anche in singolo. Dopo aver sconfitto Duca e Laki senza concedere un set, infatti, la licatese sabato si è trovata a giocarsi la finale in una giornata di fuoco, con due partite a calendario. Nella prima, alle 9 di mattina di fronte alla Kilnarová, ha conquistato la semifinale, anche questa volta senza concedere una partita. Solo 4 ore dopo, però, è stata sconfitta proprio da Andreea Rosca (6-2, 3-6, 2-6) ad un passo dall’atto conclusivo.

Da domani, Dalila Spiteri si troverà nella posizione 601 delle classifiche mondiali, un gradino più in basso rispetto la settimana precedente.

Sempre in tema ITF, non ad Heraklion ma a Monastir, ad inizio settimana il siciliano Omar Giacalone (numero 875 al mondo) è arrivato fino al secondo turno di qualificazione. Dopo una vittoria contro Marino, nell’ultima partita ha incassato una sconfitta in tre set ad opera di Roveri Sidney.

Pubblicato il Lascia un commento

Il ranking aggiornato dei tennisti siciliani: chi si trova più in alto?

Ranking Tennis

RANKING TENNIS | Mentre ci avviamo spediti verso la fine della stagione rimangono sempre meno dubbi: il 2020, con tutti i suoi difetti, è stato un ottimo anno per il tennis siciliano. Vediamo come sta andando il rendimento dei migliori tennisti siciliani attraverso la misura più oggettiva che abbiamo: la loro posizione nelle classifiche mondiali, cominciando dalla ATP per poi finire con quella femminile, la WTA.

MARCO CECCHINATO: 77

Siamo ancora lontani dal suo best ranking da numero 16 al mondo (febbraio 2019), ma Ceck ha fatto dei passi da gigante, specialmente nell’ultimo periodo e grazie all’aiuto di coach Massimo Sartori. Il palermitano aveva cominciato il suo 2020 dalla posizione numero 75, ma ha passato diversi mesi fluttuando sopra il Top-100 prima di entrarci nuovamente.

SALVATORE CARUSO: 79

L’avolese si trova un paio di gradini sotto, ma il sapore di questa posizione è per lui molto più dolce. Sabbo sta infatti giocando il miglior tennis della sua carriera, come testimoniato dal best ranking toccato solo qualche settimana fa da numero 77 delle classifiche.

LUCA POTENZA: 796

Il ventenne licatese sta salendo e non ha voglia di scendere. Un mese fa ha conquistato il suo primo trofeo pro in carriera, nell’ITF 15.000 di Monastir. Il futuro è suo.

ALESSANDRO INGARAO: 829

OMAR GIACALONE: 875

ANTONIO MASSARA: 901

DALILA SPITERI: 600

Cifra tonda. Non è il suo miglior piazzamento (fu 456 nel 2018), però l’anno della licatese è stato molto soddisfacente. A febbraio ha vinto il suo secondo titolo ITF ad Heraklion, dove tornerà questa settimana per ritrovare le stesse sensazioni. In mezzo, una buona apparizione nel WTA di Palermo ed un infortunio il mese scorso.

FEDERICA BILARDO: 867

Anche lei ha avuto l’orgoglio di entrare nel tabellone di qualificazione del Palermo Ladies Open quest’anno.

Ranking aggiornati al 27/10/2020.

Pubblicato il Lascia un commento

Dove giocano i tennisti siciliani questa settimana?

Challenger Parma

Inizia una nuova settimana di tennis, quella preparatoria al più prestigioso torneo sulla terra battuta nel circuito — Roland Garros. Tennissicilia.it vi illustra dove saranno impegnati i giocatori siciliani

Salvatore Caruso non lascerà l’Italia dopo le sue ottime prestazioni nei Masters 1000 di Roma. L’avolese, infatti, sarà nel tabellone principale del Challenger di Forlì, a cui ha avuto accesso grazie ad una Wild Card concessa dall’organizzazione. Il suo esordio sarà martedì contro Sanchez Izquierdo, che è entrato al main draw grazie alle qualificazioni.

Sabbo ha potuto programmare la sua settimana in Emilia-Romagna grazie al suo numero 87 nelle classifiche ATP, il quale gli permetterà di essere uno dei tennisti nel tabellone principale anche a Roland Garros. Vale a dire, sa già che il suo percorso parigino inizierà settimana prossima.

Non ha avuto la stessa sorte Marco Cecchinato, che, dovendo affrontare la qualificazioni per il Grande Slam si trova già sul suolo francese. Il suo avversario nel primo round di domani sarà Ernest Gulbis, numero 162 delle classifiche mondiali. In caso di vittoria, si troverà di fronte il vincitore del match fra Harrys e Lestienne.

Non risultano iscritte a nessun torneo internazionale né Federica BilardoDalila Spiteri. Quest’ultima dovette ritirarsi per infortunio nelle semifinali di Trieste giusto due settimane fa.

Sapendo già dove giocano i tennisti siciliani questa settimana, possiamo dare anche uno sguardo al più ampio panorama del tennis nazionale. Per quanto riguarda gli italiani, ci saranno tanti altri compatrioti a cercare la vittoria a Forlì insieme a Caruso. Sono già iscritti al main draw del Challenger Lorenzo Musetti, Andreas Seppi, Filippo Baldi, Andrea Arnaboldi, Riccardo Bonadio, Andrea Valvassori ed Andrea Pellegrino.