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Come diventare maestro di tennis in Sicilia

Diventare Maestro di Tennis corso

Come diventare un maestro di tennis? I più puri a questa domanda risponderanno che “maestri di tennis si nasce, non si diventa”. E questo in parte è vero. Ma è anche vero che per diventare istruttori di questo sport sia necessario passare per una buona gavetta e per un iter burocratico dettato dalla FIT. 

In questo articolo, TennisSicilia vi fornirà una guida dettagliata, passo per passo, su come diventare a pieno diritto un istruttore di Tennis in Sicilia. Dando per scontati, ovviamente, la vocazione all’insegnamento, l’amore per lo sport e il possesso di tutti gli attrezzi del mestiere.

Come diventare un maestro di tennis?

È importante, prima di cominciare, distinguere le varie categorie di istruttore a cui si può ambire. Nello specifico, sono quattro: 1) Istruttore di primo grado, 2) Istruttore di secondo grado, 3) Maestro Nazionale, 4) Tecnico nazionale. Noi ci concentreremo sul come diventare un Maestro Nazionale di tennis, ma è necessario conoscere anche gli step precedenti.

Diventare Maestro di Tennis
Un maestro di tennis con un’allieva (Fonte: Creative Commons).

Istruttore di primo grado

Per diventare istruttore, di qualsiasi genere, è sempre necessaria la frequenza con profitto a specifici corsi di formazione. L’istruttore di primo grado non fa eccezione. Questa qualifica ha validità biennale e può essere conseguita dai candidati che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età all’inizio del corso.

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L’istruttore di primo grado può collaborare con un istruttore di secondo grado, con un maestro nazionale o con un tecnico nazionale, per l’affiliato che ne richiede la prestazione, solo nei corsi di minitennis. In una Club school può operare autonomamente solo nei corsi collettivi con tesserati che non siano in possesso di classifica federale, ma non nei corsi individuali.

Istruttore di secondo grado

La qualifica di istruttore di secondo grado ha carattere permanente ed è conseguibile dall’istruttore di primo grado che abbia compiuto il 20 anni all’inizio del corso, che abbia svolto due anni di attività professionale e che abbia ottenuto il rinnovo annuale della qualifica.

L’istruttore di secondo grado può lavorare individualmente solo per l’insegnamento del minitennis e per i corsi di avviamento. Altrimenti, questi deve collaborare con un maestro nazionale, o con un tecnico nazionale, e solo nei corsi di perfezionamento e specializzazione rivolti a tennisti che non siano in possesso di classifica federale superiore alla terza categoria. Può anche svolgere lezioni individuali per giocatori che non siano in possesso di classifica federale superiore al gruppo NC della quarta categoria e che non appartengano ai settori under. 

Un Maestro di Tennis con un'allieva
Fonte: Creative Commons.

Maestro Nazionale

La qualifica di Maestro Nazionale, fra le più ambite, ha carattere permanente. Può essere conseguita dagli istruttori di secondo grado, che abbiano compiuto il ventunesimo anno di età prima dell’inizio del corso abilitante, attraverso l’idoneità ottenuta con la frequenza al corso di formazione, comprensivo di un tirocinio da 30 crediti, ed il superamento di un esame finale.

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Il maestro nazionale può svolgere la propria attività in tutto il territorio nazionale, dirigendo scuole di tennis di ogni livello. È abilitato, inoltre, a seguire atleti che svolgono attività di alto livello nazionale, con esclusione di atleti di livello internazionale con classifica ATP o WTA, ed a svolgere lezioni individuali.

Tecnico Nazionale 

Per diventare Tecnico Nazionale un Maestro Nazionale deve aver compiuto 25 anni e svolto i relativi corsi e tirocini corrispondenti. Questi può svolgere in tutto il territorio nazionale le funzioni attribuite al maestro nazionale ed è abilitato, inoltre, a seguire atleti di livello internazionale con classifica ATP o WTA.

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Come diventare maestro di tennis
Campo da tennis (Fonte: Creative Commons)

Diventare Maestro Nazionale di tennis in Sicilia

La carica di Maestro Nazionale è, praticamente, quella a cui uno pensa quando visualizza un maestro di tennis nella sua mente. È, per questo, molto ambita e non semplicissima da ottenere. Vediamo come fare, in Sicilia e non.

Innanzitutto, bisogna passare per il cursus honorum sopra descritto — cioè, per le cariche di istruttore di primo e secondo livello. A seguire, bisogna partecipare al bando per il corso specifico della FIT. Ad esso possono accedere solo i candidati che rispettino le seguenti caratteristiche (secondo il bando dell’anno 2020):

  • Aver compiuto il ventunesimo anno d’età prima dell’inizio del corso; 
  • Aver ottenuto la qualifica di Istruttore di 2° grado o aver superato gli esami previsti al termine del modulo del Corso Straordinario di formazione di Istruttore 2° grado 2020;
  • Occupare o aver occupato nella carriera agonistica un posto nei primi 600 in singolare e/o nei primi 300 in doppio del ranking ATP, oppure nelle prime 500 in singolare e/o nelle prime 200 in doppio del ranking WTA;
  • Essere in possesso della Licenza di Scuola Media Inferiore; 
  • Essere in regola con il pagamento delle quote d’iscrizione all’Albo o agli Elenchi fino all’anno 2019; 
  • Se tenuti a frequentarlo, aver partecipato a un corso di aggiornamento organizzato dalla FIT nel biennio 2018-2019; 
  • Aver sempre partecipato alle rappresentative nazionali, qualora convocati; 
  • Non aver riportato condanne penali passate in giudicato per reati non colposi a pene detentive superiori ad un anno ovvero a pene che comportano l’interdizione dai pubblici uffici superiore ad un anno; 
  • Non essere stati assoggettati, da parte del C.O.N.I. o di una qualsiasi Federazione sportiva, a squalifiche o a inibizioni complessivamente di durata superiore ad un anno; 
  • Non aver subito sanzioni di sospensione dell’attività sportiva a seguito di utilizzazione di sostanze o di metodi che alterano le naturali prestazioni fisiche nell’attività sportiva.
Country Time Club Palermo
Il Country Club di Palermo (Foto: Antonio Cefalù).

Coloro che rispettano queste richieste, passano comunque per una selezione che ammette solo 120 candidati (di cui la metà sono tassativamente Under-35): se guardiamo all’ultimo bando, si tratta di un terzo dei partecipanti. 

Inoltre, vi sono 10 wild card. 5 vengono dispensate ad aspiranti maestri provenienti da regioni che hanno pochi allenatori per un numero elevato di scuole tennis; le altre 5 vanno ad allenatori di atleti di interesse nazionale — com’è stato il caso qualche anno fa di Andrea Volpini, uno degli allenatori del Team Piatti che accompagnava Jannik Sinner.

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Una volta selezionati, rimangono quattro step prima di arrivare ad ottenere la carica di Maestro Nazionale: 1) I moduli scientifici, 2) I moduli tattico-tecnici, 3) Il tirocinio, 4) L’esame finale.

I moduli scientifici

In questa fase del corso, il candidato affronta due moduli di apprendimento che toccano tutti i temi didattici mirati all’insegnamento ai ragazzi dagli 11, 12 anni fino ai 19, 20, quelli in fase adolescenziale. Si tratta di aree focalizzate sulla preparazione mentale, ma anche fisica, metodologica e relativa all’alimentazione. Per accedere alla fase successiva, i candidati devono superare un test a risposta multipla.

Foto: Antonio Cefalù

I moduli tattico-tecnici

È il momento di scendere in campo. Qui i futuri maestri affrontano il minitennis, il perfezionamento  e la specializzazione dei giovani tennisti. La denominazione del modulo (che antepone la tattica alla tecnica) non è casuale: in FIT si crede che prima serva sviluppare il pensiero alla base del gioco, prima della tecnica.

Il tirocinio

Nel secondo anno del percorso, mentre starà svolgendo gli ultimi moduli tattici-tecnici e lavorando sulla stesura della propria tesi, il candidato dovrà anche accumulare sei settimane di stage (non consecutive). Questi sono svolti sotto la supervisione di tecnici FIT, in periodi specifici dell’anno — durante i raduni dei centri periferici sparsi sul territorio, per esempio, ma anche durante gli Internazionali BNL d’Italia o alle Next Gen ATP Finals o nei Centri Estivi FIT.

Anche il tirocinio prevede una valutazione complessiva, che fa media per la valutazione finale, e tiene conto di parametri quali le capacità di comunicazione, di relazione, la cura dell’immagine e del comportamento con i ragazzi — spiega il sito della FIT.

Diventare Maestro Nazionale di tennis: l’esame finale

Sono 3 le prove da superare. La prima consiste in 40 minuti di prova di gioco in cui il candidato deve mostrare la propria competenza e la capacità di esecuzione di tutte le azioni di gioco del tennis.

La seconda consiste in un’altra prova scritta da 90 domande riguardanti tutti i temi trattati. Solo dopo il superamento di questo passaggio ulteriore, il candidato può presentarsi davanti al Consiglio Direttivo dell’Istituto per discutere la propria tesi. Il tasso di successo, alla fine della fiera, si attesta solitamente intorno all’80%.

Questa era la nostra guida, passo per passo, per diventare Maestro Nazionale di tennis in Sicilia e in tutta Italia. Un percorso non immediato, ma di certo estremamente gratificante e che permette di poter portare avanti una delle professioni più belle che ci siano — quella di tramandare alle nuove generazioni il gioco del tennis.