Pubblicato il Lascia un commento

Quali sono le migliori scuole di tennis in Sicilia?

Tornei Open Sicilia

Una guida alle migliori scuole tennis in Sicilia per poter scegliere quella che fa per voi o per i vostri figli

Scegliere una buona scuola tennis non è importante, è fondamentale. Perché il centro di formazione non dev’essere soltanto quello con i maestri che più possono migliorare il nostro gioco, ma anche un luogo accogliente, sicuro e gradevole per noi o per i nostri figli.

Per aiutarci in questo compito, la Federazione Italiana Tennis ha stilato una classifica delle scuole tennis sul suolo nazionale (e, dunque, siciliano), ripartite in cinque categorie: Club School, Basic School, Standard School, Super School, Top School (ordinate dalla peggiore alla migliore). Le  scuole che citeremo in questo articolo, quindi, non sono state scelte in maniera arbitraria, ma utilizzando un criterio comune e oggettivo. 

LEGGI ANCHE: COME DIVENTARE MAESTRO DI TENNIS IN SICILIA

L’idea della ripartizione in categorie delle scuole tennis è stata portata avanti con due obiettivi fondamentali. Il primo è quello di aiutare il decentramento dell’attività dell’attività del Settore Tecnico Nazionale e dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”, con il traguardo di migliorare l’offerta formativa lungo tutto il territorio nazionale.

Il secondo è quello di motivare le scuole a migliorarsi per salire di livello. Questo non solo perché entra in gioco una sorta di meccanismo competitivo, ma anche perché i migliori centri di formazione ottengono anche maggiori premi dalla Federazione.

Categorie Scuole tennis sicilia
Questi sono i criteri utilizzati per determinare la categoria delle scuole tennis in Sicilia e in Italia (Fonte: FIT).

Vediamo, dunque, quali sono le migliori scuole tennis in Sicilia, partendo dalla categoria “Top” — la più elevata — e seguendo con le “SuperSchool”.

Le migliori scuole tennis in Sicilia: le “Top School”

TENNIS CLUB MATCH-BALL (Siracusa)

scuole tennis Sicilia: Siracusa
Il Tennis Club Match-ball di Siracusa, una delle migliori scuole tennis in Sicilia.

Sito in via Giuseppe Agnello a Siracusa, il Tennis Club Match-Ball è attivo dal 1979. Il circolo non è molto grande ma ben attrezzato. Presenta sei campi in terra, di cui uno coperto, e “due campi in duro che prevalentemente ospitano le attività della Top School FIT”.

Direttore: Nico De Simone

Sito web: https://tcmatchball.it/

Recapito telefonico: 093169675

Indirizzo mail: tcmatchball@virgilio.it

TENNIS SCHOOL (Pedara – Catania)

A Pedara (Catania) troverete campi in sintetico e duro. Oltre alla scuola addestramento tennis, il circolo funziona anche da scuola calcio.

Direttore: Fabio Scionti

Sito web: http://www.infoscuolatennis.it/pedara-home.asp

Recapito telefonico: 3356875618

Indirizzo mail: segreteria@infoscuolatennis.it

CIRCOLO DEL TENNIS E DELLA VELA (Messina)

Scuole Tennis Sicilia Vela Messina
Scuole tennis in Sicilia: Il Circolo del Tennis e della Vela di Messina.

Il circolo, come potete vedere in foto, si trova in una posizione straordinaria, incastonato nella costa messinese. Tanta storia è stata scritta sui sette campi da tennis di questa struttura, attiva dal 1951 e sita in viale della Libertà.

Direttori: Salvi Contino e Gino Visalli

Sito web: https://www.ctvmessina.it/

Recapito telefonico: 09046022

Indirizzo mail: circolotennisevela@tiscali.it

LEGGI ANCHE: QUALI SONO LE MIGLIORI SCARPE DA TENNIS PER LA TERRA ROSSA?

Le migliori scuole di tennis in Sicilia: le “Super School”

Scendiamo di categoria, ma continuiamo a parlare di eccellenza. Queste sono le due scuole “Super” attive in Sicilia.

TENNIS CLUB SIRACUSA (Siracusa)

Oltre mezzo secolo di storia per questo circolo inaugurato nel 1960. In viale Santa Panagia troverete 2 campi in terra battuta e 3 in cemento per la vostra pratica tennistica.

Sito web: http://www.tcsiracusa.it/

Recapito telefonico: 0931490610

Indirizzo mail: segreteria@tcsiracusa.it

CIRCOLO DEL TENNIS PALERMO (Palermo)

Scuole Tennis Sicilia CTP
Una veduta del Circolo Tennis Palermo.

Il circolo di viale del Fante è un’istituzione a Palermo. La sua fondazione risale addirittura al 1926 e sono diverse le manifestazioni sportive internazionali che sono state ospitate ai piedi del monte Pellegrino. La struttura è molto grande ed offre, di conseguenza, diversi campi: ben 13 sono in terra battuta e due sono in “Green set”, a cui possiamo aggiungere un campo polivalente in duro (QUI puoi scoprire le differenze fra le varie superfici di campi da tennis).

Direttore: Alessandro Chimirri

Sito web: http://www.circolotennis.palermo.it/ita/index.asp

Recapito telefonico: 091544517

Indirizzo mail: segreteria@circolotennis.palermo.it

LEGGI ANCHE: SI PUÒ GIOCARE A TENNIS IN SICILIA? LE NUOVE LIMITAZIONI FRA DPCM E PROTOCOLLI FIT

Le Standard School

Facciamo attenzione: non avere l’eccellenza non significa neanche andare a giocare in un luogo ostile — tutt’altro . Ci sono infatti tante altre scuole tennis più che valide in Sicilia. Se non vi avessero convinto le opzioni citate sopra, qui sotto trovate una lista delle scuole “standard”, così come le definisce la FIT.

A Palermo

ASSOCIAZIONE DILETTANTISTICA SPORTIVA FREDDY TENNIS (Palermo)

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA KALTA TENNIS CLUB (Palermo)

TENNIS CLUB PALERMO 2 SOCIETA’ SPORTIVA DILETTANTISTICA A RESPONSABILITA’ LIMITATA (Palermo)

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA TENNIS’ FRIENDS (Altavilla Milicia – Palermo)

COUNTRY TIME CLUB PALERMO ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA (Palermo)

POLISP. DILETT. MURI ANTICHI (Catania) 

SOC.COOP.SPORT.DILETT.TENNIS CLUB PALERMO 3 (Palermo)

SPORTING CLUB ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA (Palermo)

ZAGARA SPORTING CLUB SSD SRL (Palermo)

Centrale Country Club
Una foto del Centrale del Country scattata da Vincenzo Pepe (Foto: Palermo Ladies Open)

A Catania

ASS. SPOR. DILETTANTISTICA T.C. MATCH BALL MASCALUCIA (Mascalucia – Catania)

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA TENNIS PINEA (Catania)

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA SPORTIVAMENTE (Caltagirone – Catania)

CUS CATANIA ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA (Catania)

JUNIOR ACICASTELLO ASD (Aci Castello – Catania)

A Messina

ASSOCIAZIONE DILETTANTISTICA CIRCOLETTO DEI LAGHI (Messina)

ASSOCIAZIONE DILETTANTISTICA CIRCOLO TENNIS BROLO (Brolo – Messina)

ASS. DILETT. FILARI (Filari – Messina)

A.S.D. NUOVO CIRCOLO TENNIS – CAPO D’ORLANDO (Capo d’Orlando – Messina)

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA TENNIS CLUB MESSINA (Messina)

NUOVO TENNIS CLUB CURCURACI ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA (Messina)

A Trapani

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA CIRCOLO TENNIS TRAPANI (Trapani)

A Caltanissetta

TENNIS CLUB CALTANISSETTA DILETTANTISTICA (Caltanissetta) 

METI ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA (Caltanissetta)

A Ragusa

A. S. DILETTANTISTICA. CIRCOLO TENNIS RAGUSA (Ragusa)

TENNIS CLUB SCICLI DILETTANTISTICO (Scicli – Ragusa)

GREEN CLUB MODICA A.S. DILETTANTISTICA (Modica – Ragusa)

A Enna

A.S. DILETTANTISTICA CIRCOLO TENNIS CALASCIBETTA (Calascibetta – Enna)

Pubblicato il Lascia un commento

Come diventare maestro di tennis in Sicilia

Diventare Maestro di Tennis corso

Come diventare un maestro di tennis? I più puri a questa domanda risponderanno che “maestri di tennis si nasce, non si diventa”. E questo in parte è vero. Ma è anche vero che per diventare istruttori di questo sport sia necessario passare per una buona gavetta e per un iter burocratico dettato dalla FIT. 

In questo articolo, TennisSicilia vi fornirà una guida dettagliata, passo per passo, su come diventare a pieno diritto un istruttore di Tennis in Sicilia. Dando per scontati, ovviamente, la vocazione all’insegnamento, l’amore per lo sport e il possesso di tutti gli attrezzi del mestiere.

Come diventare un maestro di tennis?

È importante, prima di cominciare, distinguere le varie categorie di istruttore a cui si può ambire. Nello specifico, sono quattro: 1) Istruttore di primo grado, 2) Istruttore di secondo grado, 3) Maestro Nazionale, 4) Tecnico nazionale. Noi ci concentreremo sul come diventare un Maestro Nazionale di tennis, ma è necessario conoscere anche gli step precedenti.

Diventare Maestro di Tennis
Un maestro di tennis con un’allieva (Fonte: Creative Commons).

Istruttore di primo grado

Per diventare istruttore, di qualsiasi genere, è sempre necessaria la frequenza con profitto a specifici corsi di formazione. L’istruttore di primo grado non fa eccezione. Questa qualifica ha validità biennale e può essere conseguita dai candidati che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età all’inizio del corso.

LEGGI ANCHE: I 31º PALERMO LADIES OPEN ELETTI MIGLIOR TORNEO DELL’ANNO

L’istruttore di primo grado può collaborare con un istruttore di secondo grado, con un maestro nazionale o con un tecnico nazionale, per l’affiliato che ne richiede la prestazione, solo nei corsi di minitennis. In una Club school può operare autonomamente solo nei corsi collettivi con tesserati che non siano in possesso di classifica federale, ma non nei corsi individuali.

Istruttore di secondo grado

La qualifica di istruttore di secondo grado ha carattere permanente ed è conseguibile dall’istruttore di primo grado che abbia compiuto il 20 anni all’inizio del corso, che abbia svolto due anni di attività professionale e che abbia ottenuto il rinnovo annuale della qualifica.

L’istruttore di secondo grado può lavorare individualmente solo per l’insegnamento del minitennis e per i corsi di avviamento. Altrimenti, questi deve collaborare con un maestro nazionale, o con un tecnico nazionale, e solo nei corsi di perfezionamento e specializzazione rivolti a tennisti che non siano in possesso di classifica federale superiore alla terza categoria. Può anche svolgere lezioni individuali per giocatori che non siano in possesso di classifica federale superiore al gruppo NC della quarta categoria e che non appartengano ai settori under. 

Un Maestro di Tennis con un'allieva
Fonte: Creative Commons.

Maestro Nazionale

La qualifica di Maestro Nazionale, fra le più ambite, ha carattere permanente. Può essere conseguita dagli istruttori di secondo grado, che abbiano compiuto il ventunesimo anno di età prima dell’inizio del corso abilitante, attraverso l’idoneità ottenuta con la frequenza al corso di formazione, comprensivo di un tirocinio da 30 crediti, ed il superamento di un esame finale.

LEGGI ANCHE: TUTTO CIÒ CHE C’È DA SAPERE SUL PADEL

Il maestro nazionale può svolgere la propria attività in tutto il territorio nazionale, dirigendo scuole di tennis di ogni livello. È abilitato, inoltre, a seguire atleti che svolgono attività di alto livello nazionale, con esclusione di atleti di livello internazionale con classifica ATP o WTA, ed a svolgere lezioni individuali.

Tecnico Nazionale 

Per diventare Tecnico Nazionale un Maestro Nazionale deve aver compiuto 25 anni e svolto i relativi corsi e tirocini corrispondenti. Questi può svolgere in tutto il territorio nazionale le funzioni attribuite al maestro nazionale ed è abilitato, inoltre, a seguire atleti di livello internazionale con classifica ATP o WTA.

LEGGI ANCHE: LA RINASCITA DI GIACALONE: “MONASTIR NON È UN CASO, MI SENTO MATURO SOTTO TUTTI I PUNTI DI VISTA”

Come diventare maestro di tennis
Campo da tennis (Fonte: Creative Commons)

Diventare Maestro Nazionale di tennis in Sicilia

La carica di Maestro Nazionale è, praticamente, quella a cui uno pensa quando visualizza un maestro di tennis nella sua mente. È, per questo, molto ambita e non semplicissima da ottenere. Vediamo come fare, in Sicilia e non.

Innanzitutto, bisogna passare per il cursus honorum sopra descritto — cioè, per le cariche di istruttore di primo e secondo livello. A seguire, bisogna partecipare al bando per il corso specifico della FIT. Ad esso possono accedere solo i candidati che rispettino le seguenti caratteristiche (secondo il bando dell’anno 2020):

  • Aver compiuto il ventunesimo anno d’età prima dell’inizio del corso; 
  • Aver ottenuto la qualifica di Istruttore di 2° grado o aver superato gli esami previsti al termine del modulo del Corso Straordinario di formazione di Istruttore 2° grado 2020;
  • Occupare o aver occupato nella carriera agonistica un posto nei primi 600 in singolare e/o nei primi 300 in doppio del ranking ATP, oppure nelle prime 500 in singolare e/o nelle prime 200 in doppio del ranking WTA;
  • Essere in possesso della Licenza di Scuola Media Inferiore; 
  • Essere in regola con il pagamento delle quote d’iscrizione all’Albo o agli Elenchi fino all’anno 2019; 
  • Se tenuti a frequentarlo, aver partecipato a un corso di aggiornamento organizzato dalla FIT nel biennio 2018-2019; 
  • Aver sempre partecipato alle rappresentative nazionali, qualora convocati; 
  • Non aver riportato condanne penali passate in giudicato per reati non colposi a pene detentive superiori ad un anno ovvero a pene che comportano l’interdizione dai pubblici uffici superiore ad un anno; 
  • Non essere stati assoggettati, da parte del C.O.N.I. o di una qualsiasi Federazione sportiva, a squalifiche o a inibizioni complessivamente di durata superiore ad un anno; 
  • Non aver subito sanzioni di sospensione dell’attività sportiva a seguito di utilizzazione di sostanze o di metodi che alterano le naturali prestazioni fisiche nell’attività sportiva.
Country Time Club Palermo
Il Country Club di Palermo (Foto: Antonio Cefalù).

Coloro che rispettano queste richieste, passano comunque per una selezione che ammette solo 120 candidati (di cui la metà sono tassativamente Under-35): se guardiamo all’ultimo bando, si tratta di un terzo dei partecipanti. 

Inoltre, vi sono 10 wild card. 5 vengono dispensate ad aspiranti maestri provenienti da regioni che hanno pochi allenatori per un numero elevato di scuole tennis; le altre 5 vanno ad allenatori di atleti di interesse nazionale — com’è stato il caso qualche anno fa di Andrea Volpini, uno degli allenatori del Team Piatti che accompagnava Jannik Sinner.

LEGGI ANCHE: DALILA SPITERI: “IN ITALIA SI SONO SCORDATI DI NOI, SEMBRAVA CHE IL VIRUS COLPISSE SOLO LE DONNE”

Una volta selezionati, rimangono quattro step prima di arrivare ad ottenere la carica di Maestro Nazionale: 1) I moduli scientifici, 2) I moduli tattico-tecnici, 3) Il tirocinio, 4) L’esame finale.

I moduli scientifici

In questa fase del corso, il candidato affronta due moduli di apprendimento che toccano tutti i temi didattici mirati all’insegnamento ai ragazzi dagli 11, 12 anni fino ai 19, 20, quelli in fase adolescenziale. Si tratta di aree focalizzate sulla preparazione mentale, ma anche fisica, metodologica e relativa all’alimentazione. Per accedere alla fase successiva, i candidati devono superare un test a risposta multipla.

Foto: Antonio Cefalù

I moduli tattico-tecnici

È il momento di scendere in campo. Qui i futuri maestri affrontano il minitennis, il perfezionamento  e la specializzazione dei giovani tennisti. La denominazione del modulo (che antepone la tattica alla tecnica) non è casuale: in FIT si crede che prima serva sviluppare il pensiero alla base del gioco, prima della tecnica.

Il tirocinio

Nel secondo anno del percorso, mentre starà svolgendo gli ultimi moduli tattici-tecnici e lavorando sulla stesura della propria tesi, il candidato dovrà anche accumulare sei settimane di stage (non consecutive). Questi sono svolti sotto la supervisione di tecnici FIT, in periodi specifici dell’anno — durante i raduni dei centri periferici sparsi sul territorio, per esempio, ma anche durante gli Internazionali BNL d’Italia o alle Next Gen ATP Finals o nei Centri Estivi FIT.

Anche il tirocinio prevede una valutazione complessiva, che fa media per la valutazione finale, e tiene conto di parametri quali le capacità di comunicazione, di relazione, la cura dell’immagine e del comportamento con i ragazzi — spiega il sito della FIT.

Diventare Maestro Nazionale di tennis: l’esame finale

Sono 3 le prove da superare. La prima consiste in 40 minuti di prova di gioco in cui il candidato deve mostrare la propria competenza e la capacità di esecuzione di tutte le azioni di gioco del tennis.

La seconda consiste in un’altra prova scritta da 90 domande riguardanti tutti i temi trattati. Solo dopo il superamento di questo passaggio ulteriore, il candidato può presentarsi davanti al Consiglio Direttivo dell’Istituto per discutere la propria tesi. Il tasso di successo, alla fine della fiera, si attesta solitamente intorno all’80%.

Questa era la nostra guida, passo per passo, per diventare Maestro Nazionale di tennis in Sicilia e in tutta Italia. Un percorso non immediato, ma di certo estremamente gratificante e che permette di poter portare avanti una delle professioni più belle che ci siano — quella di tramandare alle nuove generazioni il gioco del tennis. 

Pubblicato il Lascia un commento

Padel a Palermo: il Country annuncia due tornei Open

Importanti novità per il padel agonistico a Palermo: Il Country Time Club di via dell’Olimpo ha annunciato la creazione di due nuovi tornei Open per i mesi di gennaio e febbraio.

LEGGI ANCHE: TUTTO CIÒ CHE C’È DA SAPERE SUL PADEL, LO SPORT CHE STA FACENDO IMPAZZIRE I SICILIANI E CHE NON È COSÌ SIMILE AL TENNIS COME PENSATE

Il primo ha un montepremi di 550€, di cui 250€ saranno destinati al torneo maschile e 150€ al femminile e al misto. Questo si svolgerà dal 27 al 29 gennaio e prevederà una quota di iscrizione di € 19,00, a cui sommare una quota FIT da 600€.

Il secondo, quasi immediatamente successivo, si svolgerà dal 31 gennaio al 14 febbraio. In questo caso, parliamo di un montepremi da 800€ — 500€ per il maschile e 300€ per il femminile. Qui la tassa di iscrizione ammonta a 15€ (10€ nel caso degli Under), più la quota FIT.

In entrambi i casi, le iscrizioni andranno fatte pervenire al circolo personalmente o attraverso email all’indirizzo tornei@countrytimeclub.com.

L’organizzazione di questi nuovi tornei rappresenta un’altra pietra miliare per il circolo palermitano, che poteva già vantarsi di essere stato il primo a costruire un campo di padel in Sicilia (nel 2014). Nel 2020, il club che ospita i Palermo Ladies Open ha deciso di costruire altri due campi, ormai bene sempre più richiesto dai soci ai propri circoli. La quantità di campi di padel rimane competitiva per un circolo ad iscrizione, anche se ci sono diverse strutture a Palermo in cui non c’è bisogno di essere associati per giocare e che contano più rettangoli di gioco. Sono degli esempi “Padel Palermo” (sette campi), “Padel Favorita” (sei campi), o il “Padel Sporting Village” (anche qui, sei campi).

Pubblicato il Lascia un commento

Tutto ciò che c’è da sapere sul Padel, lo sport che sta facendo impazzire i siciliani e che non è così simile al tennis come pensate

Differenze Padel Tennis

Cos’è il Padel? Che differenze ci sono con il Tennis? È difficile giocarci per un principiante? Sono tutte domande che, prima o poi, ci siamo posti tutti quanti quando uno dei nostri amici ci ha confessato entusiasmato la sua nuova passione.

La popolarità del Padel sembra crescere giorno dopo giorno, alimentata da una schiera di amatori che non può fare a meno di questo sport relativamente recente. Solo in Sicilia, infatti, i tesserati sono 900 e i campi continuano a crescere come funghi. TennisSicilia vi spiega tutti i perché dell’esplosione del Padel, la sua storia e le differenze che presenta col tennis.

L’origine del Padel e la sua genesi in Italia

Qui c’è da togliersi subito un dente: Paddle? Padel? Padol? La storia può aiutarci a risolvere qualche dubbio. Lo sport nasce negli anni ’70 in Messico, ma con interessanti influenze dei vicini nordamericani. Il nome scelto, infatti, è Pádel, che non è altro che la rivisitazione ispanica di Paddle, il sostantivo che negli Stati Uniti attribuiscono alla racchetta.

Messico, dicevamo. Secondo la Federazione Internazionale, l’anno esatto della sua genesi è il 1969. In quel momento, l’abbiente Enrique Cordera voleva costruirsi un campo da tennis, ma nella sua villa disponeva solo di un’area lunga 20 metri e larga 10. La recintò con dei muri in cemento, inizialmente perché le piante non invadessero il campo, ma, poco a poco, questi diventarono parte integrante del gioco, che si distingueva sin da subito dal tennis per l’utilizzo di racchettoni in legno.

Il Padel inizia immediatamente ad espandersi in America Latina, trovando particolare fortuna in Argentina. In una sorta di colonialismo all’inverso, il gioco venne portato anche in Europa attraverso degli amici spagnoli che erano andati a trovare Enrique nel 1974. Si innamorerà di questo sport anche il campione spagnolo di Wimbledon Manolo Santana, che creò addirittura il suo piccolo circuito di tornei nella Costa del Sol.

Differenze Padel Tennis Torneo in Spagna
Un torneo di Padel disputato a Madrid, una delle capitali mondiali del Padel (Fonte: Creative Commons).

L’anno zero del Padel in Italia è il 1991. Con esattezza è il 18 febbraio il giorno della nascita della Federazione Italiana Gioco Padel (F.I.G.P.), costituita da una serie di amatori fra cui, non a caso, spiccava un argentino recentemente trasferitosi a Bologna.

Il Milanese Gianluca Baldi divenne il primo campione italiano di Padel, vincitore del campionato d’esordio celebratosi un anno più tardi. Nel 1992, la nazionale italiana partecipò anche ai primi mondiali di questo sport, ospitati dalla Spagna. Gli azzurri si classificarono ottavi.

Nel Aprile del 2008, il Padel viene finalmente riconosciuto dal C.O.N.I. attraverso l’inserimento del Settore Paddle nella Federazione Italiana Tennis. Oggi, il Padel fa anche parte del circuito TPRA.

Le Differenze fra Padel e Tennis

Differenze Padel e Tennis Pallina
Occhio ai dettagli: la pallina da Padel non è uguale alla pallina da Tennis (Fonte: Creative Commons)

Anche senza conoscere le radici storiche di questi due sport, non sarebbe un’eresia immaginare che il Padel senza il Tennis non sarebbe mai esisto. Per quanto uno sia la derivazione dell’altro, però, le differenze fra i due sport sono parecchie e sostanziali.

Partiamo dal campo. Come dicevamo prima, il campo di padel misura 20×10 metri ed è delimitato da pareti che sono parti integrante dell’area di gioco: se la palla le tocca dopo aver rimbalzato per terra, infatti, rimane giocabile finché non tocca il terra nuovamente. Il campo da tennis, invece, misura 23,7×8,23 metri e può essere costituito da una maggiore varietà di superfici.

La parete è composta da vetri temperati, ma parzialmente anche da grate. La irregolarità di queste ultime aggiunge un grado di difficoltà per il calcolo del rimbalzo. Come ha raccontato il n. 1 in Italia, Michele Bruno, a Sportellate, “Inizialmente erano anche per me molto fastidiose. Adesso le riesco a sfruttare a mio favore. Una volta che vedi e capisci la rotazione con cui colpisce la palla il tuo avversario, tu già sai più o meno che rimbalzo avverrà sulla grata”.

Anche gli strumenti del mestiere sono diversi. Una delle maggiori differenze fra padel e tennis è la racchetta (la famosa paddle), che è più corta, spessa e non presenta incordatura. Le dimensioni sono di circa 45 cm di lunghezza, 25 cm di larghezza massima e 34-38 millimetri di spessore. Nemmeno la pallina si salva: per quanto sia apparentemente identica, quella del padel è più leggera e “volatile” di quella tennistica.

Le partite si giocano solo in doppio ed il punteggio segue gli stessi dettami del Tennis. La battuta, nel Padel, si esegue soltanto dal basso, mentre nel Tennis si è liberi di scegliere lo stile di servizio preferito.

Differenze Padel e Tennis
Sullo sfondo la battuta dal basso tipica del Padel (Fonte: Creative Commons)

Vi sono inoltre variazioni sostanziali a livello di dinamica. Mentre il Tennis è più sport, il Padel, con la sua spettacolarità e la sua accessibilità anche al pubblico inesperto è più un gioco. Non a caso, in molti considerano quest’ultimo uno degli spettacoli con maggiori margini di crescita commerciale nei prossimi anni.

L’ex giocatrice di Tennis, oggi dedicatasi al Padel, Sandrine Testud ha spiegato questo aspetto a Ubitennis: “Iniziare a giocare a padel per puro diletto con gli amici è chiaramente semplice. Il campo è più piccolo rispetto a quello da tennis, così come gli spostamenti meno impegnativi”. 

Ciononostante, salendo di livello la transizione svela difficoltà non da poco, spiega la giocatrice. “Il padel vero è tutto un altro sport. Ci vuole meno forza nel colpo, devi piazzare la palla calcolando anche il rimbalzo sulle pareti. C’è molta più tattica. Sono movimenti e punti di riferimento che un tennista non conosce, chi gioca bene a padel chiude subito il punto quando di fronte si trova chi colpisce piatto come se fosse su un campo da tennis. Più si sale di livello, più la palla deve rimanere bassa”.

L’esplosione del Padel in Sicilia

Un campo di Padel a Lisbona
Un campo di Padel a Lisbona (Fonte: Creative Commons)

Mentre nel professionismo l’Italia rimane qualche passo indietro rispetto a paesi come la Spagna, oggi il Padel amatoriale è un fenomeno in piena esplosione nella penisola e in Sicilia. Claudio Drago, vicepresidente del comitato regionale FIT con delega al Padel, ha dichiarato che nella regione si contano già 900 tesserati fra agonisti e non.

Ma questo numero non conta i giocatori occasionali, quegli amici che tutti abbiamo che utilizzano più la chat del circolo di Padel che quella della fidanzata. È anche grazie a loro se in questo momento il Padel è diventato la moda del momento. Non a caso, ha aggiunto Drago, “in tutte le province della Sicilia sorgono sempre più campi.”

Questi possono essere dei recinti affittati ad ore da chiunque abbia voglia di usarli, o delle strutture costruite a beneficio dei soci dei circoli del tennis, che le reclamano ogni giorno di più.

Per esempio, il presidente del CT2 di Palermo, Marco Ferrito, ha raccontato alla FIT Sicilia che “da quando, a inizio 2019, abbiamo realizzato i campi, il successo a livello di adesioni dei nostri tesserati è stato esponenziale. Dopo la riapertura post lockdown, il ritorno sui campi è stato graduale, ma da giugno in poi i campi sono quasi sempre occupati.

Le differenze fra Padel e Tennis ci aiutano anche a spiegare il successo del primo: “A mio parere – continua Ferrito – il boom del padel è legato al fatto di riuscire ad attecchire in tutte le fasce d’età, coinvolgendo sia maschi che femmine. Anche coloro i quali non hanno mai giocato a tennis, con qualche lezione e in poche settimane riescono a palleggiare senza problemi e a divertirsi con i loro amici, aspetto che, alla fine, è quello principale”.

Pubblicato il Lascia un commento

Si può giocare a Tennis in Sicilia? Le nuove limitazioni fra DPCM e protocolli FIT

L’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato 24 ottobre (DPCM) ha introdotto nuove limitazioni allo sport “per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19”. Di fronte all’incertezza sulle nuove misure, la domanda che molti si sono posti è “Si può giocare a tennis?“. La risposta, generalmente, è sì, ma non sarà più possibile praticarlo con la libertà di qualche giorno fa. La causa non sono solo le nuove disposizioni governative, ma anche il nuovo protocollo pubblicato dalla FIT.

Nel testo del provvedimento, infatti, si annuncia esplicitamente solo lo “stop delle attività di palestre, piscine, impianti nei comprensori sciistici, centri natatori, centri benessere e centri termali”.

Il nuovo regime del Tennis

Al contrario, si precisa anche che “L’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento”. Ciò significa che il tennis si potrà continuare a giocare, fintanto che si pratichi nel pieno rispetto delle misure di distanziamento ed all’aperto. Sul protocollo, però, ci concentreremo più basso.

Ecco, la dicitura “all’aperto” è quella che può generare la maggior parte dei dubbi. La FIT ha specificato che “il DPCM esclude l’attività non agonistica al chiuso ed equipara le tensostrutture e i campi coperti (con possibili aperture laterali) a impianti al chiuso”.

Giocare a tennis in sicilia si può, ma solo all'aperto
Si può giocare a tennis in Sicilia? Se il campo è questo, senza dubbio (Foto: Antonio Cefalù).

Questo, in teoria, non sarà un particolare problema per gli atleti siciliani, dato che la maggior parte dei campi sono all’aperto. Ciononostante, è bene ricordare che eventuali ordinanze regionali potrebbero inasprire le restrizioni, anche se per adesso non ci sono stati segnali in tal senso da parte della regione siciliana.

La pratica al chiuso può essere però ancora concessa agli atleti agonisti impegnati in competizioni di “interesse nazionale”. Allo stesso modo, i tornei Open al chiuso potranno giocarsi ugualmente, in quanto manifestazione sportiva “di interesse nazionale”, con l’obbligo, però, di celebrarsi a porte chiuse.

Dall’altro lato, la FIT ha comunicato la cancellazione delle seguenti competizioni, in quanto “non riconosciute di interesse nazionale”:

  • Campionato degli Affiliati di tennis – divisione regionale Serie C;
  • Campionato degli Affiliati di tennis – divisione regionale Serie D (D1, D2, D3, ecc.);
  • Campionato di Serie D di Padel;
  • Campionato di Serie C di Beach Tennis;
  • Manifestazioni a squadre regionali di tutte le discipline (Coppe invernali, ecc.);
  • Tornei individuali di tutte le discipline che non siano aperti alla partecipazione di tutti i tesserati atleti agonisti a livello nazionale;
  • Competizioni di tutte le discipline aperte ai tesserati atleti non agonisti.

Si può giocare a Tennis, sí, ma come? Il nuovo protocollo FIT

Il giorno 26 ottobre, la FIT ha stilato un nuovo protocollo che regolerà il tennis, a meno di sorprese, nei mesi a venire. L’obiettivo dichiarato è quello “di prevenire o ridurre il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i
tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori” che partecipano nelle competizioni federali.

si può giocare a tennis in sicilia, ma servono mascherina e guanti
Si può giocare a tennis in Sicilia, basta non dimenticarsi la mascherina… (Foto: Palermo Ladies Open).

Ingressi centellinati

Per evitare gli assembramenti, sarà obbligatorio contingentare gli ingressi nei circoli: “L’accesso al circolo degli operatori sportivi (atleti, personale del circolo, dirigenti, ufficiali di gara), deve essere minimizzato, e comunque limitato in modo da poter sempre garantire, in ogni area ed in qualsiasi momento, il rispetto della distanza di almeno 1 metro fra le persone. I dirigenti possono accedere nel numero massimo di tre e gli ufficiali di gara nel numero minimo indispensabile per la direzione della manifestazione”.

La FIT precisa inoltre che “L’accesso al circolo deve essere disciplinato attraverso sistemi di autorizzazione/accreditamento in modo da poter controllare e limitare il numero delle persone. Ogni partecipante è autorizzato a condurre con sé solamente il proprio maestro o un accompagnatore”.

I nuovi obblighi dei circoli

Per arrestare la diffusione del virus, i circoli saranno obbligati ad installare delle postazioni con gel idroalcolico ed “apposita segnaletica” nei “principali locali” ed in campo.

Prima dell’inizio di ogni giornata di svolgimento delle gare, inoltre, “si deve provvedere alla pulizia completa delle aree accessibili del circolo prima della sua apertura e alla disinfezione delle strutture sanitarie e dei principali punti di contatto da effettuarsi più volte al giorno”.

I circoli dovranno anche individuare un responsabile per le misure anti-COVID. Tutti, ad eccezione degli, atleti dovranno utilizzare la mascherina in tutte le aree del circolo.

Si può giocare a tennis in sicilia se si sanificano le panchine
Sanificazione delle panchine ai Palermo Ladies Open (Foto: Palermo Ladies Open).

Procedure di gara

Le procedure da rispettare sono abbastanza stringenti anche per gli atleti. Questi, prima dell’incontro, dovranno pulire a fondo il loro materiale di gioco e procurarsi una bottiglia d’acqua personale (potranno bere solo da quella).

Durante le fasi di gioco gli atleti debbono attenersi alle seguenti indicazioni:

  • Indossare un guanto sulla mano non dominante oppure disinfettare le mani ad ogni cambio di
    campo.
  • Non toccarsi il viso con le mani.
  • Usare racchetta e piede per raccogliere le palline e mandarle all’avversario.
  • Non avvicinarsi all’avversario, all’arbitro, al Giudice Arbitro o ad altri operatori, in modo tale da
    essere ad una distanza inferiore a due metri dagli stessi.
  • Salutare e ringraziare a distanza usando soltanto la racchetta” (a questo ci siamo abituati già dai Palermo Ladies Open).
Si può giocare a tennis in sicilia
Anche nei tornei internazionali vanno rispettate le più stringenti misure di sicurezza (Foto: Palermo Ladies Open)

“L’arbitro di sedia o il Giudice Arbitro” si legge nel protocollo “possono applicare il punteggio penalizzato anche in caso di palese violazione delle disposizioni sopra elencate, e trasmettere il relativo rapporto al Giudice Sportivo”. Fra le altre cose, i giocatori potrebbero essere passibili di squalifica se effettuassero il cambio campo dal lato della rete opposto a dove sono posizionate le panchine (queste dovranno essere a una distanza di almeno tre metri fra di loro).

Sarà, inoltre, proibito l’impiego di raccattapalle e giudici di linea, a meno che non si tratti di competizioni internazionali. Allo stesso modo, sono abolite le cerimonie di premiazione.

La risposta alla domanda “Si può giocare a tennis?”, dunque, è sì. Anche se, come va di moda di questi tempi, è tutto un poco più difficile.

Pubblicato il Lascia un commento

Le superfici di campi da Tennis più diffuse in Sicilia

Superfici Tennis

Superfici Tennis | State pensando di costruire un nuovo campo da tennis per il vostro circolo in Sicilia e non sapete da dove partire? Su TennisSicilia.it vi aiutiamo a fare la scelta migliore, presentandovi le superfici di campi da tennis più diffuse sull’isola, con relativi pro e contro, tanto tecnici quanto economici.

Prima di imbarcarci in un discorso dettagliato, è utile specificare che tutte le superfici di gioco devono essere riconosciute dall’International Tennis Federation (ITF) per essere omologate anche a livello FIT. Vale a dire, a Tennis si può giocare ovunque (c’è chi durante il confinamento lo faceva sui tetti delle case), ma qui ci soffermiamo solo sulle superfici riconosciute, che, di conseguenza, potreste considerare per il vostro circolo o per il vostro prossimo allenamento.

Al momento della scelta della superficie, è bene studiare tre fattori principali: chi giocherà sul campo e le sue preferenze tecniche, le condizioni atmosferiche tipiche della zona e i costi che porta con sé. Con un’analisi basata su questi tre punti sarà difficile sbagliare la scelta. 

In un attimo vi spiegheremo quali superfici si sposano meglio con le condizioni che possono presentare questi tre fattori, ma non prima di aver riassunto quali sono i più comuni palchi scenici tennistici in circolazione. Come segnala l’ITF, questi sono: 

  • La terra battuta (anche sintetica), o argilla;
  • L’erba, naturale o artificiale;
  • Le superfici “dure”, come alcuni sintetici, acrilico, cemento o asfalto;
  • Il tappeto.

Adesso sì, è arrivato il momento di passare in rassegna le superfici da tennis più diffuse in Sicilia, partendo dalla regina di tutte loro. 

La Terra Rossa

Superfici Tennis: La terra rossa, in foto quella del Country Club di Palermo, è la più diffusa in Sicilia.
Superfici Tennis: La terra rossa, in foto quella del Country Club di Palermo, è la più diffusa in Sicilia.

Sarebbe da sprovveduti non cominciare dalla terra battuta, la superficie più diffusa in Sicilia (ma, in generale, anche in Italia) e per distacco. Per terra battuta intendiamo la polvere ottenuta dalla triturazione di mattoni, da cui deriva il colore rosso intenso che contraddistingue i campi che ne sono ricoperti.

E qui scopriamo il primo vantaggio della terra rossa: il prezzo. Il procedimento, infatti, permette di ottenere un campo abbastanza duraturo ed affidabile per un costo contenuto. Tuttavia, bisogna anche considerare che un campo in terra va costantemente irrigato e pulito. Dunque, ci sono dei costi di manutenzione ordinaria da tenere in conto.

Chi ha giocato a tennis in Sicilia conoscerà a memoria le caratteristiche “tecniche” di questo tappeto: l’impatto della pallina col terreno genera un rallentamento della traiettoria ed il classico rimbalzo alto. 

Di conseguenza, questa soluzione favorisce i giocatori capaci a difendere e che si trovano a proprio agio con il top spin, come Rafael Nadal. La prima caratteristica serve per sopravvivere agli scambi lunghi portati dalla lentezza, la seconda per esasperare il balzo della pallina. Lasciamo al vostro criterio decidere se la relativa lentezza della superficie (maggiore se il clima è umido o uggioso) sia un punto a favore o a sfavore della stessa.

In ogni caso, il vantaggio più grande dei campi in terra è l’impatto che hanno sul nostro corpo. Il gioco sul rosso, infatti, è quello che meno grava su ginocchia e altre articolazioni, anche ma non solo per la possibilità che la polvere dà di scivolare naturalmente su di essa. 

La terra può essere sintetica o addirittura di colori più insoliti del rosso — basti pensare al blu del Masters 1000 di Madrid. Tuttavia, queste soluzioni non sono diffuse in Sicilia, il cui torneo più importante, i Palermo Ladies Open, si giocano sulla polvere di mattone.

Le superfici da Tennis dure: Il Cemento

Superfici Tennis: Un campo in Cemento a Lipari.
Superfici Tennis: Un campo in Cemento a Lipari.

“Cemento” è un termine che spesso utilizziamo in maniera generica per superfici di asfalto, il più delle volte ricoperte da diversi strati di vernice e materiali sintetici (in quel caso parliamo di “sintetico” o “acrilico”). Queste possono variare parecchio in quanto a velocità — da 2 a 4/5 nella scala di 5 livelli ratificata dall’ITF.

Partiamo, allora, dal classico asfalto. Semplice, efficace, duraturo. Una superficie in cemento costa poco, non ha bisogno di particolare manutenzione e, tutto sommato, di supervisione del campo. Insomma, è una certezza.

Il rimbalzo si abbassa e il ritmo di gioco si alza, rispetto alla terra. Attenzione, però, a credere che tutto ciò che sia “duro” coincida con “veloce”. In realtà, il cemento è di per sé medio-lento, mentre sono le superfici sintetiche che vi si applicano che gli donano le velocità vertiginose che possiamo ammirare in certi campi del Tour — ormai la maggioranza

Veniamo, ora, alle note dolenti. Il cemento può essere particolarmente deleterio per ginocchia e schiena, specialmente se calpestato troppo spesso. Va da sé che, se gli usufruttuari dei nostri campi sono di età avanzata, potrebbe essere meglio virare verso un’altra superficie. 

Altro problema è l’effetto della pioggia. Il cemento, così come i vari tipi di sintetici, non può essere usato bagnato — al contrario della terra, che rallenta ma tollera qualche goccia.

Mateco

Una superficie granulosa che ha visto il suo picco di popolarità negli anni ’80 e di ancora cui troviamo parecchie tracce nei circoli siciliani. Per quanto possa iscriversi alla categoria del “duro”, il Mateco non è classificabile come veloce — anche se un giocatore abituato solo alla terra potrebbe considerarlo tale. D’altro canto, il ribalzo, alto, non si distacca particolarmente da quello della terra battuta.

Fondamentalmente, parliamo di un cemento poroso. Duro, sì, ma resistente agli agenti atmosferici e con buona capacita di drenaggio. 

Il suo valore aggiunto è la durabilità, visto che un campo in Mateco può rimanere in vita per decenni con l’aiuto di una lieve manutenzione.

Sintetico “Play-it”

Superfici Tennis: Un campo in Play it a Bergamo
Superfici Tennis: Un campo in Play it a Bergamo

Altro sintetico diffuso in Sicilia. Come i precedenti, duraturo e di velocità media (3/5 nella scala fornita dal’ITF). Sostanzialmente parliamo di una superficie in resina e/o gomma, che dà la sensazione di giocare sul duro, ma ammortizzando parecchio l’impatto fisico. Un ottimo compromesso fra cemento e terra.

Sintetico “Green Set”

I campi in Green Set sono formati da resina di alta qualità. Le loro caratteristiche sono pressoché simili al Play-it, con la differenza che il gioco che garantiscono è più rapido (parliamo già di un 4 nella versione “confort”). E — questo è un bonus — si asciugano rapidamente.

Superfici Tennis: L’erba

L’erba naturale è praticamente sconosciuta in Sicilia. Principalmente perché il clima non è adatto ad avere un manto in buono stato per 365 giorni l’anno, ma anche per il prezzo parecchio esoso della manutenzione. Questa, fra le altre cose, spesso può essere portata a termine solo da giardinieri esperti, che conoscano i distinti tipi di erba che possono essere piantati e le tecniche di potatura per il tennis.

Superfici Tennis Sintetico
Superfici Tennis: l’erba sintetica può essere una soluzione polivalente.

Una variante che, invece, è più comune vedere è quella dell’erba sintetica. Questa è una buona soluzione soprattutto quando si costruisce un campo con più di una destinazione. L’esempio classico è il campo di calcetto con le righe del tennis al suo interno e la rete smontabile. Nel caso del mix calcetto/tennis, è probabile che l’erba venga intasata con pallini di gomma. Altrimenti, con la sabbia.

L’erba sintetica fornisce un rimbalzo più basso ed una potenza maggiore rispetto alla terra. Dall’altro lato, però, la sua manutenzione è certamente più dispendiosa, visto che spesso non c’è altra soluzione all’usura che cambiare tutto il tappeto.

Superfici Tennis: Quale scegliere?

Arrivati alla fine di questo excursus sulle superfici di campi da tennis più diffuse in Sicilia è lecito chiedersi quale sia la migliore. Non c’è una risposta giusta. Bisogna guardare il portafoglio, ma anche il tipo di gioco che si vuole sviluppare in coloro che lo useranno. Soprattutto, è bene pensare alla velocità dei tiri che vogliamo ottenere. In ogni caso, ogni valutazione dev’essere anche vincolata a ciò che già abbiamo nel nostro circolo: se tutti i nostri campi sono in terra, forse sarà il caso di provare una superficie nuova!

Pubblicato il Lascia un commento

Quali sono le migliori scarpe da tennis per la terra rossa?

Scarpe da Tennis per la Terra Rossa: quali scegliere? Noi di TennisSicilia vi presentiamo la lista delle nostre 7 preferite.

Essere o non essere? Adidas o Nike? Spesso scegliere delle scarpe da tennis adatte ai nostri gusti, al nostro portafoglio e, soprattutto, alla superficie dove ci alleniamo può sembrare un dilemma difficile da risolvere. TennisSicilia.it è qui per fugare ogni dubbio rispetto alle migliori scarpe da tennis sulla terra rossa, il palcoscenico più diffuso nei circoli siciliani. Nello specifico, in quest’articolo vi daremo le nostre 7 preferite per giocare al meglio sulla polvere di mattone.

Continua a leggere Quali sono le migliori scarpe da tennis per la terra rossa?