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Chi è (per il momento) il miglior tennista siciliano nel 2021?

miglior tennista siciliano
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Primavera: le folle tornano (per fortuna) a popolare il Foro Italico, si iniziano a sentire in giro pronostici per Roland Garros, Wimbledon e, perché no, i Palermo Ladies Open non sembrano più così lontani. Siamo arrivati al giro di boa della stagione, quel momento in cui a si inizia ad avere abbastanza dati e sensazioni per fare i primi bilanci. Per questo, noi di TennisSicilia.it oggi ci chiediamo: chi è stato il miglior tennista siciliano in questa prima parte di stagione?

Non è materia facile da maneggiare, i livelli in cui giocano dei tennisti isolani sono diversi e non è lo stesso vincere una partita nel circuito ITF o farlo in quello ATP, come una sconfitta nelle qualificazioni non può essere equiparata ad una sconfitta in cinque set in uno Slam. Ciononostante, ci baseremo sulla percentuale di vittorie sul campo internazionale e sulla variazione del ranking rispetto ad inizio anno, i dati più oggettivi che abbiamo a disposizione.

Il miglior tennista siciliano in ATP? Né Cecchinato né Caruso

È Luca Potenza il tennista siciliano che ha vinto in più occasioni, avendo evitato la sconfitta nel 75% degli incontri disputati. E non solo, il recente vincitore di Monastir è anche il giocatore siciliano che ha giocato più partite internazionali, 24, accumulando anche la quantità di vittorie più alta fra tutti i giocatori presi in esame, 18. Asso piglia tutto, Potenza è anche stato il giocatore isolano che ha scalato più posizioni nel ranking da inizio anno: 99, passando dal gradino numero 732 al 633 (l’anno scorso, era stato addirittura il giocatore italiano con il miglior incremento di posizioni in classifica).  

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Potenza Ranking
Luca Potenza, in occasione della sua prima vittoria a Monastir lo scorso anno.

Sotto Potenza, raccolgono il 65% di vittorie sia Antonio Massara che Omar Giacalone, con il secondo che ha però giocato 5 partite in più. Per entrambi la variazione in classifica è positiva: Massara è passato dalla posizione 921 alla 887, mentre Giacalone dalla 738 alla 680. 

Ingarao, scendendo nella nostra “classifica”, ha collezionato il 47% di vittorie su un totale di 17 partite internazionali. Rispetto ai colleghi, tuttavia, per lui il ranking non è migliorato, essendo scivolato dal posto numero 844 di inizio stagione al numero 912 di questo maggio.

Dulcis in fundo, i nostri portabandiera nel circuito ATP: Salvo Caruso e Marco Cecchinato — in rigoroso ordine di classifica. È qui evidente, soprattutto, che il criterio delle vittorie è forse anche troppo oggettivo, perché è chiaro che i due migliori tennisti che abbiamo non siano peggiori di un quasi mille al mondo (per non parlare delle molto più grandi difficoltà che hanno loro per scalare la classifica, ancor di più nell’anno dei ranking congelati per la pandemia), ma rimane un dato interessante per misurare il rendimento che hanno avuto.

Tennisti Siciliani Cecchinato Caruso
Salvo Caruso (a sinistra) e Marco Cecchinato (a destra).

Caruso, nonostante in certi momenti della stagione sia stato più brillante del collega, è quello che fra i due ha giocato e vinto di meno (anche per colpa di qualche malessere): in 16 partite, ha vinto solo 37,5% delle volte. La classifica non ne ha giovato, facendolo cadere dal settantaseiesimo all’ottantunesimo posto.

Ceck ha giocato abbastanza di più rispetto all’avolese, 22 partite, rispetto al quale ha perso solo in due occasioni in più — 12 contro 10. Va da sé che la sua media di vittorie, seppur non esaltate, sia maggiore: 45,5%. Vale a dire, una media di quasi una vittoria per ogni sconfitta. Se poi vogliamo soppesarle, nei limiti del possibile, queste vittorie, possiamo anche aggiungere che la metà di quelle del palermitano sono arrivate nei turni di qualificazione, mentre Caruso ha vinto un terzo delle volte nelle “quali”.

Nonostante la media di vittorie superiore, Cecchinato ha fatto un tonfo più rumoroso in classifica, passando dall’essere praticamente incollato all’avolese all’abbandonare (al momento) il top 100: dalla posizione numero 79 alla 104.

La migliore tennista siciliana in WTA? I risultati non rispecchiano la classifica

Ciò che i dati rivelano sulle tenniste siciliane risulterà per qualcuno sorprendente — e ciò viene anche a confermare le informazioni solo parziali che ricaviamo da queste statistiche. Sebbene la prima siciliana in classifica per distacco sia la licatese Dalila Spiteri, è la palermitana Federica Bilardo (recentemente vittoriosa in doppio a Monastir) la tennista più vincente di questo inizio stagione.

Miglior tennista siciliano
Federica Bilardo, a destra, in occasione della sua vittoria nell’Open del Country di Palermo.

Bilardo, infatti, ha raccolto il 73,3% di vittorie su 15 partite internazionali disputati, diventando la miglior siciliana in questa statistica; Spiteri ha giocato due incontri in più e vinto lo stesso numero di incontri (11), per cui la sua media è leggermente più bassa: 65%. D’altro canto, va anche detto che la palermitana ha giocato più partite nelle qualificazioni — teoricamente più morbide — della licatese.

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Dalila Spiteri
Dalila Spiteri è la miglior tennista siciliana per ranking (Foto Vincenzo Pepe Palermo Ladies Open 2020).

Guardando al ranking, invece, la tendenza è contraria. È Bilardo quella che ha beneficiato di meno del suo percorso, rimanendo quasi immobile in classifica (dal 880 all’878). Dall’altro lato, e nonostante un paio di infortuni, Dalila Spiteri è la miglior tennista siciliana in questo aspetto, avendo guadagnato 23 posizioni, dalla 538 all’attuale 515.


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