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Un grande Caruso non basta: Tiafoe si prende la finale di Parma

Challenger Parma Caruso
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Salvatore Caruso non è riuscito ad incorniciare una settimana da urlo nel Challenger di Parma, sconfitto nella finale dall’americano Frances Tiafoe con il punteggio di 3-6, 6-3, 4-6. Per una differenza minima, quasi microscopica, l’avolese si deve accontentare della medaglia d’argento, autore di una grande partita ma reo di aver mancato l’assalto nei punti finali. In ogni caso, nulla cancella il livello eccellente a cui sta giocando, testimoniato dal nuovo best ranking che raggiunge a seguito della finale: 77.

L’equilibrato primo set è dello statunitense, che ha il merito di sfruttare i momenti chiave: rompe il servizio una volta con due palle break conquistate, mentre Caruso fallisce nell’intento dopo essersi creato quattro opportunità di break. Tuttavia, nessuno dei due supera nettamente l’altro nel livello del gioco, complice anche l’umidità parmigiana che limita la potenza di Tiafoe. 

La sconfitta nella prima partita, tuttavia, parrebbe lasciare Caruso inquieto. L’avolese perde subito il primo gioco al servizio e si lascia andare a qualche gesto di nervosismo. In realtà, Sabbo riesce a sfruttare la rabbia in maniera positiva e sorprende l’avversario con la sua ritrovata aggressività. Il contro-break arriva già nel quarto gioco — quanto basta perché il poco pubblico presente si riscaldi a favore dell’atleta di casa.

Ma non c’è solo la salita di Caruso. Forse reso insicuro dalla prestazione dell’avversario, Tiafoe inizia a scricchiolare, perdendo la grande certezza che fino a quel momento lo aveva accompagnato: il servizio. Dal 68% della prima partita, la sua prima scende al 42% di precisione. Arriva il secondo break, che (non prima di recuperare un 0-40) permette a Sabbo di mettere le mani sulla seconda partita: 6-3.

L’ultimo set è nettamente il più combattuto. Caruso rimane su un livello di gioco altissimo ed asfissia Tiafoe rimandandogli indietro tutto ciò che arriva nel suo campo. Ciononostante, lo statunitense ritrova concentrazione, pericolosità negli scambi e prima di servizio (risalita al 60%). Il testa a testa che ne deriva si decide sul 5-4 Tiafoe, quando Caruso serve per allungare il match ma non va oltre il 15. La mancata competitività in quel gioco rimane forse l’unico grande rimpianto del match dell’avolese.

Alla fine dei conti, Tiafoe, dall’inizio il più quotato per la vittoria, dimostra di essere probabilmente il giocatore con il miglior tennis apprezzato nel Challenger di Parma. Caruso, tuttavia, ha fatto veramente tutto il possibile per coronare una settimana fantastica e non avrebbe demeritato un trionfo. Forse, sarebbe bastato anche solo inclinare la testa un pelino più avanti al fotofinish. In ogni caso, con il gioco e con la convinzione che sta sapendo mettere in campo in questa fase della sua carriera, non mancheranno le occasioni per alzare un altro trofeo in un futuro prossimo.


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