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Cecchinato scoraggia anche i più ottimisti

Cecchinato
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Se qualcuno avesse visto la luce in fondo al tunnel, pare proprio fosse un’illusione ottica. In Sardegna, Cecchinato era finalmente tornato a mandare vibrazioni positive e a vincere un match — che, nonostante sembri banale, oggi come oggi è diventato maledettamente importante. Sembrava davvero che qualcosa stesse cambiando, e invece la sconfitta contro Yannick Hanfmann per 7-5, 6-1 è tornata a confermare che il palermitano in questo 2021 non c’è entrato con la testa giusta. Anzi, quasi quasi si direbbe che non c’è entrato proprio.

Il primo set non va neanche male, anzi. Ceck entra deciso, competitivo, tira fuori anche dei bei colpi. Col passare dei game, però, Hanfmann prende sempre più fiducia e finisce per mettere insieme una prestazione davvero difficile da contrastare. Il primo break subito da Cecchinato arriva sul 5-5 e coincide col primo urlaccio infastidito che lancia un segno inequivocabile del fatto che in quel momento la partita sia molto più nelle mani del tedesco che nelle sue. Non a caso, si prende il primo set al game successivo.

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“Nella seconda partita si attendeva una reazione del palermitano, che dopo tutto non stava giocando così male, ma era chiaro che per battere l’avversario servisse anche mandargli un segnale forte che lui fosse ancora lì a lottare. […] Invece, subisce subito il break”, è un passaggio della nostra cronaca della partita di Cecchinato con Gasquet a Doha, ed è impressionante di come si sovrapponga perfettamente a questo match così come a tanti altri nel 2021 di Cecchinato senza cambiare una virgola. Seconda partita, si stacca la spina. Che ci sia Gasquet o Hanfmann. E anche oggi è stato così.

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Nel terzo game, Cecchinato distrugge la racchetta sbattendola contro il terreno, prima, e contro i paletti della rete, poi. Normalmente si usano le bandiere bianche, ma anche con una cornice ovale di grafite piegata in due il palermitano riesce perfettamente a comunicare la sua resa. In un’ora e 33 minuti finisce il match, mandando tutti a tavola con quel sapore amaro che a pranzo non fa mai piacere.

Settimana prossima c’è Montecarlo, Cecchinato sarà in campo dalle qualificazioni. Per lo meno con il fisico, ma noi speriamo anche con la mente. Ché per giocare la racchetta va bene pure storta: tanto a tennis si vince con la testa.


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