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ATP Acapulco: Caruso si arrende subito a Isner

ATP ACAPULCO
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ATP Acapulco | Insomma, non è stata una settimana di sorteggi favorevoli per i giocatori siciliani. Aveva aperto le danze Cecchinato, sorpreso da un Gasquet in forma smagliante (è andata così); ha proseguito Salvo Caruso, che si è trovato di fronte un John Isner che magari non sarà nei suoi anni migliori, ma che sul cemento è ancora più che temibile. Ne è risultata un’uscita al primo turno anche per l’avolese, sconfitto per 6-4, 6-3 in un’ora e dieci.

L’incrocio era particolarmente difficile perché, con quel servizio e quella potenza, anche ai suoi 35 anni Isner può diventare veramente un avversario impossibile su una superficie veloce. Ed infatti non ha perso neanche un set in battuta. Caruso ne ha persi due, entrambi decisivi. Il primo arriva proprio nell’ultimo gioco della prima partita, che si chiude col risultato di 6-4.

Il secondo break si produce invece nel sesto game del secondo set. E se di fronte hai uno che 17 punti li fa solo di ace in una partita relativamente breve, era facile comprendere a quel punto come sarebbe andata a finire.

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In conferenza stampa, Caruso ha commentato proprio gli errori sul suo servizio, partendo da quello nel primo set: “Ovviamente ho avuto un calo proprio in quel momento importante e quando giochi con un giocatore come lui le distrazioni si pagano care. Ho preso un break alla fine del primo set, e uno poco dopo l’inizio del secondo, e la partita è finita lì. Lui davvero riesce a trovare angoli molto pericolosi, sia con il servizio sia anche con il diritto, e quindi non è facile da affrontare”, ha detto a margine del primo incontro giocato contro lo statunitense.

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Non c’era solo Isner a giocare contro il siciliano, ma anche una condizione fisica che non è semplice trovare in un inizio di stagione così atipica: “La trasferta australiana è stata molto pesante, si è visto nelle partite giocate in Sud America che fisicamente dovevo riprendermi e credo di essere sulla buona strada. Ora il programma prevede il torneo di Miami, e la stagione sulla terra la inizierò dalla Sardegna, perché è sempre bello giocare in casa”.


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